Vox Populi

VOX POPULI: SUMMER PRIDE E MORALE CRISTIANA

Anche quest’anno la nostra città ospiterà la “parata” dell’orgoglio omosessuale, e per voce del Presidente del Comitato Arcigay “Alan Turing” Marco Tonti, la data scelta ormai già calendarizzata ed istituzionalizzata, si inserisce “a pieno titolo tra le manifestazioni estive della Riviera Romagnola”.
Premesso che gli organizzatori propongono tale evento come una manifestazione con valenze politica e sociale al fine di rivendicare valori di uguaglianza di ogni persona, legami affettivi e familiari, ci permettiamo di essere fortemente critici e scettici in merito alla valorialità dei contenuti del medesimo evento. Noi crediamo fortemente che la Persona nella sua Dignità, indipendentemente dalle tendenze sessuali ed affettive che vive nel quotidiano, debba essere al primo posto e al centro di qualsiasi visione civile e civica di comunità.
Se tale è la premessa, condivisa proprio perché la Persona ha un Valore a prescindere di fronte alla comunità umana, la stessa persona ha un valore assolutamente inalienabile e non negoziabile. In quest’ottica di visione della vita risulta del tutto superfluo quando non fuori luogo, ostentare la propria “diversità” a favore di un egalitarismo che mescola diritti della persona inalienabili con vissuti personali intimi.
Siamo peraltro ovviamente molto critici nei confronti di questa reiterata, e a questo punto volutamente strategica, volontà di contrabbandare una visione relativista della “Famiglia” mettendo sullo stesso piano ed in confusione, situazioni totalmente differenti e quindi non omologabili. Ribadiamo che la Famiglia è espressa unicamente da una presenza genitoriale composta da padre-maschio, madre- femmina con o senza figli.
Pur favorevoli nei confronti di ogni forma di espressione delle libertà individuali e collettive. purchè sia in linea col contesto legislativo italiano e col sentimento di decenza pubblica che vige nel nostro Paese, riteniamo che tale manifestazione, se da un lato è certamente da considerare come la rivendicazione legittima di chi ritiene che una certà libertà sia stata negata in Italia, dall'altra presenta a nostro avviso fortissimi aspetti di controversità che sfociano non di rado nel pessimo gusto, nell'ostentazione dell'oscenità, nella violazione di ogni senso della decenza e nella manifestazione di comportamenti umani privati, sgradevomente manifestati in un pubblico contesto.
D’altro canto, ci pare che il profondo convincimento da parte di alcune rappresentanze di area cattolica in cui traspare una valutazione in termini di "peccato“ relativa ai comportamenti e ai "valori“ proposti dal mondo LGBT, seppur comprensibili in termini di logica integralista cattolica, non siano, nella pratica della realtà dei fatti, momenti condivisibili, essendo tali convincimenti attinenti alla sfera strettamente della coscienza personale ed inoltre, in quanto inerenti al problema "peccato“, meritevoli dei dovuti approfondimenti all’interno della Comunità Cristiana e del Confessionale, senza necessità di esporsi in termini di manifestazione pubblica in concomitanza con la manifestazione "Summer Pride“.

Marina Mascioni

Coordinatore Movimento Nazionale

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