Cronaca
    Martedì , 5 Dicembre 2017     13:28

Violenza sulle donne…”però no, chiamarlo amore non si può”

E' dedicato al fenomeno della violenza di genere, il convegno, fortemente voluto dal Prefetto di Rimini, dr.ssa Gabriella TRAMONTI,  "…però no, chiamarlo amore non si può", che si è tenuto a Rimini, nella mattinata odierna, al fine di illustrare e approfondire, in chiave multidisciplinare, i profili umani e tecnici connessi con il fenomeno della violenza di genere.

Nella cornice dell’Aula Magna delle Campus di Rimini – Alma Mater Studiorum Università di Bologna sono stati infatti numerosi i relatori che, sulle note di “Le fate” e “le ragazze” di Edoardo Bennato, con le loro esperienze e con la propria professionalità, hanno fornito il proprio contributo per far conoscere sotto vari profili quell’odioso fenomeno e per fornire gli strumenti necessari per arginarlo, aiutando le vittime a “superare” quanto subito. I lavori del convegno – dopo il saluto introduttivo del Prefetto di Rimini, dr. Gabriella TRAMONTI alle Autorità e agli ospiti e dopo la proiezione di un toccante video realizzato sull’argomento dalla Questura di Rimini  – sono iniziati con il DR. ERCOLANI, SOSTITUTO PROCURATORE della REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI RIMINI, che ha affrontato il tema della “violenza di genere: tecniche investigative”. La parola, seguendo un ideale filo logico, è passata poi al DR. MAURIZIO IMPROTA – QUESTORE della PROVINCIA DI RIMINI che ha analizzato gli “strumenti operativi per la difesa della donna: l’ammonimento repressione e prevenzione”.

Con la SIG.RA PAOLA GUALANO della locale ASSOCIAZIONE ROMPI IL SILNEZIO è stato affrontato poi la delicata questione concernente “L’accoglienza delle donne vittime di violenza: dall’ascolto al sostegno”.
Mentre con il DR. VINCENZO VANNONI – PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE DIREUOMO è stato approfondito il tema “Uomini maltrattanti: c’è speranza dopo?”. Al medico  dell’AUSL RIMINI il compito di approfondire l‘argomento: “I riflessi psicologici nelle vittime di violenza domestica”. La dr.ssa Capaldo, VICE QUESTORE AGGIUNTO DELLA POLIZIA DI STATO, in servizio presso il SERVIZIO CENTRALE OPERATIVO del Dipartimento della Pubblica sicurezza a illustrare  il Progetto “questo non è amore e il  Protocollo E.V.A”, anche con la propria diretta e personale esperienza personale,  ha fornito la testimonianza del ruolo di prima linea che la Polizia di Stato ha da sempre assunto in merito al fenomeno della violenza sulle donne. Il M.C. ALESSIA NATALE MARIANI, ISPETTORE DELLA GUARDIA DI FINANZA ha presentato invece lo short movie “Vergogna”, vincitore della menzione speciale alla 47^ Mostra Internazionale del nuovo cinema di Pesaro e della 46° edizione “Premio Personalità Europea” 2016.

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