Politica

Vaccini, Pizzolante si schiera con Lorenzin: “Non si può mettere a rischio la salute dei bambini”

RIMINI – È di pochi giorni fa la notizia che il Veneto, con una normativa regionale, ha prorogato fino al 2019 il termine per consegnare tutta la documentazione vaccinale per i bambini da zero a sei anni, permettendo così alle famiglie di iscrivere i bambini alle scuole di infanzia fino all'anno scolastico 2019-2020 anche senza vaccinarli. Il ministro Beatrice Lorenzin ha scritto al governatore del Veneto, Luca Zaia, per chiedergli di tornare sui propri passi. Il governo intanto, tramite il Ministero della Salute, ha informalmente avviato l'esame del dossier per impugnare la norma della regione Veneto di fronte al Tar.

Molte voci si sono espresse a favore o contro della richiesta del Ministro Lorenzin, fra cui anche il vicepresidente dei deputati di Alternativa Popolare Sergio Pizzolante, schieratosi a favore del Ministro e suggerendo a quest'ultimo di agire allo stesso modo anche a San Marino e Rimini. Queste le sue dichiarazioni: "Sul territorio italiano abbiamo associazioni anti vaccini, a Rimini la più importante, e istituzioni che o non rispettano le prescrizioni previste dalla legge nazionale (il Veneto, anche in nome di una autonomia forzatamente imposta a tutto il Paese) o avendo una propria autonomia statuale hanno scelto di non legiferare sull'obbligo di vaccinazione. È un grande problema. Posizioni ideologiche o strumentali, collegate anche al prossimo referendum sull'autonomia veneta, rischiano di produrre danni rilevanti in termini di sicurezza sanitaria a tutta l'Italia. Il ministro Lorenzin ha reagito in modo giusto e opportuno. Il ministro e il governo devono intervenire con decisione e durezza, non si può mettere a rischio la salute dei bambini, soprattutto in una fase storica in cui i processi migratori stanno facendo riaffiorare gravi malattie che erano state un tempo debellate. Solo per propaganda politica o, ancor peggio, per ideologia anti scienza. Invito il ministro a una interlocuzione più stringente sia con San Marino, che con il territorio riminese che quello con la percentuale più bassa di vaccini. Lo invito a intervenire anche sul rischio che si produca una sorta di turismo scolastico verso le scuole di San Marino di bambini romagnoli per evitare le vaccinazioni. Prima di entrare in una vera e propria emergenza sanitaria".

 

 

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