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    Mercoledì , 5 Settembre 2018     17:32

Una biciclettata per salvare il progetto di finanziamento di Rimini Nord

Rimini, 5

settembre 2018 – Una biciclettata serale per raccogliere le firme. Continua l’impegno da parte del gruppo di maggioranza consiliare del Comune di Rimini per salvare i progetti pronti e che erano già stati finanziati per il miglioramento del Water Front delle nostre località turistiche.

 

Sono 3 mila le firme raccolte ad oggi per salvare il progetto di riqualificazione del lungomare di Rimini Nord, ma ne servono ancora tante per poter essere più forti e ottenere una revisione alla decisione riguardo al bando periferie.

L’obiettivo finale è il ripristino del finanziamento che per Rimini “valeva” 18.032.000 Euro, cifra con cui, insieme ad altri finanziamenti, si sarebbe proceduto non solo al rifacimento completo di tutto il lungomare della Zona Nord ma anche al miglioramento della viabilità a mare della linea ferroviaria, realizzazione di un importante sottopasso carrabile e di numerosi parcheggi. 

 

Sarà quindi organizzata domani, giovedì 6 settembre dalle 21, una biciclettata con partenza da Rivabella (Piazza Adamelli) per proseguire verso Viserba (Piazza Pascoli – Via Dati), Viserbella (all’altezza della Farmacia) e arrivare a Torre Pedrera al Bar Mirage. A Viserba, Viserbella e Torre Pedrerà saranno allestiti i banchetti per la consegna dei moduli e la raccolta delle firme. 

 

 

 

Il tour si concluderà al Bar Mirage di

Torre Pedrera

(intorno alle 23) con un momento di confronto con l'Amministrazione comunale che sarà presente per 
illustrare ai
 cittadini,

 le categorie economiche, gli operatori del turismo e le persone interessate,

 

le ricadute economiche che potrebbero esserci a causa dell'annullamento di questo finanziamento.  

 

Alla bicicletta parteciperanno il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, gli assessori, i consiglieri di maggioranza e tutti coloro che vorranno aggregarsi.

 

 

La petizione, attivata anche online, riguarda non solo Rimini, ma anche gli altri 95 comuni e aree metropolitane che all’improvviso hanno visto vanificare, oltre alle loro legittime aspettative, anni di lavoro, studio e ricerca, e si sono visti gettare nel cestino una progettazione esecutiva pronta per la gara di appalto delle opere.

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