Cronaca Cultura

Un pezzo di Rimini nell’Aida diretta da Riccardo Muti a Ravenna

RAVENNA – Martedì sera il teatro Alighieri di Ravenna ancora una volta ha accolto un grandioso Riccardo Muti che ha deliziato il popolo dei melomani con arie dall’Aida in forma di concerto, serata organizzata a termine della Riccardo Muti Italian Opera Academy. Ad accompagnarlo l’orchestra dei giovani Luigi Cherubini e ben cinque cantanti lirici che non hanno deluso le aspettative. Sembrava impossibile ma siamo riusciti anche noi a trovare un biglietto.

Teatro pieno? Neanche a dirlo. Teatro Alighieri strapieno in ogni ordine di posto, dalla platea fino al loggione con tante personalità della politica locale, e non è passata inosservata anche la presenza del sindaco di Rimini Andrea Gnassi. Una serata che ha parlato anche riminese, dalla mezzosoprano Anna Malavasi al pianista concertista Davide Cavalli, figura che accompagna ormai da diversi anni il famoso direttore d’orchestra pugliese che ha con la città di Ravenna un legame fortissimo, essendo sua moglie ravennate Doc e deus ex machina dell’attività concertistica nella città dei Mosaici.

Ammettiamo senza alcuna paura che non vediamo l’ora che anche il teatro Galli di Rimini apra finalmente i battenti e siamo assolutamente convinti che non avrà nulla da invidiare ai più celebri teatri distribuiti in regione.

Tornando alla serata di martedì, puntuale l’inizio alle ore 20.30 e per ben due ore mezza il pubblico è stato deliziato da una direzione d’orchestra impeccabile in cui la vera star era proprio il maestro Muti. Non sarebbe corretto non citare le prove del baritono Federico Longhi, cantante valdostano dal timbro di voce importante che si è distinto in una impeccabile esecuzione di Amonasro. Longhi era al debutto con Muti e nell’Aida. La fiducia del maestro Muti verso i giovani è stata ben riposta anche questa volta.

Nel ruolo di Amneris il mezzo soprano Anna Malavasi che si distinta per intensità e drammaticità del ruolo insieme alla sud coreana Vittoria Yeo, soprano impegnata nel ruolo di Aida. Timbro eccellente e voce molto importante. Uno squillante Diego Cavazzini, tenore, era nel ruolo di Radames. Ad aprire l’opera è stato il basso Christian Saitta, nel ruolo di Ramfis, potente e preciso nell’esecuzione. Andrea Bianchi, tenore, era il Messaggero. Il coro del teatro di Piacenza ha accompagnato l’esecuzione del maestro Muti in modo impeccabile per una serata dove i melomani han trovato soddisfazione pura.

E permetteteci di essere un po’ snob: in un mondo che sempre più si appiattisce verso il basso, fa piacere una volta ogni tanto incontrare un pubblico da tutta Italia, sul serio, che comprende l’esigenza di un dress code in occasioni del genere. Insomma niente pantaloncini corti, camicie anni Ottanta e ciabatte, bensì giacche, lustrini, vestiti da sera doverosi in luoghi del genere.

M.T.

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