Cronaca

SULLE NOTE DELLA MARCIA DI OTTO E MEZZO SUONATA DALLA BANDA VIA ALLA QUARTA EDIZIONE DI AL MENI

Aperto il circo mercato dei sapori diretto da Massimo Bottura che vedrà in questi due giorni 24 chef alternarsi ai fornelli al centro del tendone colorato di piazzale Fellini. Ad accoglierlo il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, la vicepresidente di Slow Food Laura Giorgi, il direttore di Apt Emanuele Burioni, l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli e il critico gastronomico Andrea Petrini, che la rivista americana Time ha inserito fra i 13 Gods of Food del mondo. “Siamo al quarto sogno che si ripete – ha detto il Sindaco Andrea Gnassi – e non è scontato. Questo sogno lo dobbiamo a tanti cuochi, contadini, artigiani che ci mettono le mani, il cuore e la creatività per trasformare materie prime eccezionali e lo dobbiamo a Massimo Bottura, un italiano che porta il nostro Paese nel mondo. Quest’anno ha ricevuto la laurea ad honorem per il suo percorso che si colloca all’incrocio tra imprenditorialità, cultura e tecnica e rappresenta un esempio per la diffusione della cultura italiana e per lo sviluppo del Made in Italy a livello internazionale. In occasione di Expo ha lanciato il Refettorio Ambrosiano, un nuovo format dedicato alla sostenibilità dalla cui esperienza nasce Food for Soul, da cui sono partiti poi diversi progetti analoghi per trasformare in pasti il cibo recuperato per chi non ha i soldi per mangiare. Un esperimento unico che ha fatto scuola e che approda oggi anche ad Al Meni che da quest’anno aderisce a Food for Good per il recupero del cibo in eccedenza”. “Quello che si fa – così Massimo Bottura – si riflette nella vita. Stiamo dando a dei giovani talenti della cucina la possibilità di creare qualcosa di buono. In questi giorni ho assaggiato il pomodoro di Davide Di Fabio, il burrito di Takaiko Kondo, le cose che questi chef del futuro porteranno qui a Rimini e sono qualcosa di spettacolare. Vogliamo dimostrare come un pomodoro, una mela, una pera possono diventare un qualcosa di meraviglioso e trasmettere più emozioni di un caviale. Stiamo portando la qualità nello street food. Questo è il messaggio fondamentale: non fermatevi alla parola, alla parte estetica, andate in profondità".

Condividi: