Cronaca

STUDENTI MARCHIGIANI IN VISITA AL DEPURATORE DI SANTA GIUSTINA

Questa mattina, mercoledì 7 giugno, il depuratore di Santa Giustina ha aperto le porte a un gruppo di studenti e ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche, accompagnato dal Prof. Fatone, docente del corso di Impianti Chimici Ambientali nella laurea magistrale in Ingegneria Civile. La visita rientra nell’ambito di un tour tecnico, che si ripeterà con cadenza annuale, presso i più significativi e innovativi impianti italiani per il trattamento delle acque reflue. Dopo una breve riunione introduttiva, il responsabile dell’impianto Mauro Di Domenico ha accompagnato la delegazione lungo la sezione a membrane, la tecnologia introdotta nell’impianto, che lo rende la struttura più importante d’Europa, illustrandone anche il funzionamento nel suo complesso e i vantaggi offerti dallo stesso all’ecosistema riminese. Il depuratore di Santa Giustina è una struttura innovativa e all’avanguardia che grazie agli investimenti fatti dal 2011 per oltre 40 milioni di euro (considerando anche i lavori per la realizzazione delle reti fognarie della Dorsale Nord), ora è in grado di servire 560 mila abitanti equivalenti durante la stagione estiva. L’intervento, concluso a fine 2015, si è concentrato nella realizzazione di una nuova linea depurativa con membrane a ultrafiltrazione, di una vasca di accumulo da circa 26 mila mc (quasi il contenuto di 10 piscine olimpioniche) e di un impianto di disinfezione finale che elimina batteri e virus. Nel nuovo impianto sono trattati in modo centralizzato tutti i reflui del territorio che comprende i comuni di Rimini, Coriano, Santarcangelo, Verucchio, Poggio Torriana, Bellaria Igea Marina, San Leo, Borghi (quest’ultimo della provincia di Forlì-Cesena) e i reflui della Repubblica di San Marino.

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