Economia

SISTEMA BANCARIO: CORNUTI E MAZZIATI

         In un paese normale, quei risparmiatori di Banca Marche e Banca Etruria ieri, e di Popolare Vicenza e Veneto Banca oggi, che hanno subito l’azzeramento delle obbligazioni subordinate o dei loro titoli azionari, avrebbero il sacrosanto diritto di chiedere a CONSOB e Banca d’Italia il risarcimento dei danni. Per l’omessa vigilanza sugli istituti di credito, e per non aver controllato le modalità di collocamento di azioni e obbligazioni, siccome vendute a soggetti ignari e privi dei requisiti previsti per l’acquisto. In Italia, invece, non solo i cittadini sono chiamati a pagare il crac miliardario delle banche con i propri risparmi, ma il Ministero del Tesoro, prima gli racconta che è stata un’operazione geniale, quella di addossare ai correntisti tutti i crediti inesigibili e le perdite del sistema bancario, poi da un sostanziale salvacondotto agli ex amministratori che hanno portato al fallimento, da ultimo, delle banche venete.

         Con il decreto legge 25 giugno 2017 infatti, l’esecutivo Gentiloni, ha concretizzato l’impensabile: aprire la procedura coatta amministrativa per Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza salvando, in tal modo, gli istituti dal dissesto, ed i suoi amministratori, dai rischi di un’azione penale.  Le sofferenze di quasi 20 miliardi di euro accumulate, non verranno annotate nella contabilità delle banche, ma cedute per l’importo indicato nei registri interni, e pari al 60% del loro reale valore, alla bad bank (dietro la quale si nasconde lo Stato italiano). Se poi, in tutto questo, i contribuenti dovranno, come pare, versare altri 10 miliardi di euro per appianare il debito, pazienza, di certo, il risultato finale è che così agendo, in pancia alle due banche fallite non ci saranno più perdite, e verrà scongiurato lo stato di insolvenza, viatico sicuro all’apertura di una indagine per bancarotta fraudolenta. Una concessione, questa, che non fu presa in considerazione per nessuno degli altri crack bancari (ma non dubitiamo che prossimamente una simile immunità possa essere estesa anche agli amministratori di Banca Marche & co.),  e che fa il paio con l’omessa istituzione di una procura nazionale sul modello dell’Antimafia, con poteri analoghi, anche per quanto riguarda il sequestro dei beni, in capo agli amministratori scellerati e con la mancata rivisitazione delle norme sui reati finanziari.

         Un tempo si diceva “cornuti e mazziati” adesso, invece, “governati dal PD”.

         Roberto Giannini

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