Economia

SICCITA’ ? – IL DEPURATORE PIU’ GRANDE D’EUROPA PER ORA E’ UN BEL FLOP.

Santa Giustina (RN) – Ma che inchiesta serve? Per "scoprire" ciò che è lapalissiano?…ovvero, l'acqua calda…o, meglio: l'acqua dolce.

Ricapitoliamo: il faraonico impianto PSBO depura le acque reflue; il depuratore dell'impianto è uno dei più grandi ed avveniristici d'Europa; ma la mission è fallita in partenza: le acque reflue depurate finiscono in mare, e il danno che producono all'ambiente è paragonabile al danno che avrebbero continuato a produrre i versamenti a mare delle acque reflue non depurate (vanificando ingenti investimenti di denaro pubblico, ricordiamolo).

Perchè? Nemmeno una goccia d'acqua reflua (depurata e non depurata) dovrebbe finire in mare. E nulla vale che gli scarichi siano al largo, dove il mare è profondo e maggiore è la quantità d'acqua per la diluizione e diffusione dei reflui, anche perchè per il buon esito dell'intento, il fattore correnti marine ed il fattore distanza dalla riva dello scarico sono determinanti, e la distanza minima secondo gli esperti dovrebbe essere non inferiore ad 1 miglio dalla costa.

Per ragioni chimico-fisiche l'acqua dolce dei reflui depurati non si miscela all'acqua salata del mare, e ciò costituisce un disastro per l'ambiente marino. L'enorme quantità di acqua dolce depurata e disinfettata che viene versata, si stratifica sopra l'acqua salata, impedisce il passaggio dell'ossigeno agli strati sottostanti e causa il proliferare di microalghe, che si depositano sul fondo marino provocando anossia, e che tolgono trasparenza e colore alle acque marine. Tutto ciò senza tenere conto dell'impatto nell'ambiente marino dei disinfettanti che vengono utilizzati nell'ultimo trattamento del ciclo di depurazione delle acque reflue…Ma quale inchiesta serve? Serve l'impianto di riuso delle acque reflue depurate, a scopo irriguo, o urbano (lavaggio manto stradale), o industriale (per cicli di raffreddamento o lavaggio), altrochè inchieste…

Milena Montebelli

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