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    Lunedì , 20 Novembre 2017     10:57

SEGNALAZIONE/ Vaccini e indagini penali: “Delitti colposi contro la salute pubblica”

VACCINI ED INDAGINI PENALI : "MEDICINALI GUASTI "E " DELITTI COLPOSI CONTRO LA SALUTE PUBBLICA " Procedimento penale – Registro Ignoti, presso la Procura della Repubblica di Roma

In una nota inviata agli organi di informazione l'avv. Grazia antonio Romano: "Si comunica al pubblico che un esposto datato 02 marzo 2017 è stato depositato in data 09 marzo 2017 presso la Procura della Repubblica di Udine ed in copia ai NAS Carabinieri di Udine, con cui il cittadino e genitore Luca Scantamburlo residente in provincia di Udine, esponeva rischi di contaminazione inorganica di particolato solido inquinante (corpi estranei micro e nano-dimensionati) ad alta densità atomica presente nei farmaci vaccini, e dunque un problema di sicurezza, vigilanza e controllo qualità e somministrazione dei vaccini utilizzati in ambito civile e militare,

non compreso o sottovalutato dalle autorità sanitarie e politiche che sembrano ignorarlo. Già ad alcuni giorni dalla ricezione dell'esposto presso l'Ufficio Ricezione Atti, la Procura della Repubblica di Udine riteneva opportuno aprire un procedimento penale a carico di ignoti con ipotesi di  reato. Il cittadino e genitore Luca Scantamburlo aveva già precedentemente interpellato il 14 febbraio 2017 – tramite posta elettronica – tre diversi centri ISS (Istituto Superiore di Sanità) di Roma, nello specifico il Dipartimento del Farmaco, il Centro Nazionale Sostanze Chimiche, ed il Centro Nazionale di Epidemologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, per avere da essi alcune delucidazioni ed un commento ufficioso o ufficiale sulla problematica di sicurezza menzionata ed emersa negli ultimi anni da analisi di laboratorio da parte di privati, effettuati su alcune decine di campioni di vaccini ad uso umano risultati tutti inquinati, anche se in misura diversa – continua nella nota l'avvocato Romano –  I suddetti enti, apparentemente, non rispondevano. In data 14 marzo 2017 il  fascicolo penale suddetto – la cui esistenza veniva comunicata successivamente al cittadino su istanza della parte offesa presentata in Procura ai sensi dell'art 116 c.p.p. – era già stato trasmesso per competenza alla Procura della Repubblica di Roma.

 In data 28 luglio 2017 la parte offesa depositava spontaneamente una integrazione all'esposto con nuova documentazione, presso i NAS di Udine Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, con la richiesta di inoltro alla Procura della Repubblica di Roma; in esso egli esponeva una dichiarazione pubblica – da lui individuata – di un supposto membro dichiarato dell'Agenzia Italiana delle medicine (che corrisponderebbe, a quanto pare, ad un dirigente ASL di I fascia in servizio all'AIFA, sulla base di controlli incrociati fatti dalla parte offesa e per questo si chiedeva riscontro all'autorità giudiziaria) che ammetteva in una discussione fra addetti ai lavori in Rete Internet, l'esistenza concreta di una “drammatica” situazione di sicurezza in ambito vaccini, da approfondire ed investigare. Di questo, il cittadino informava in luglio 2017 formalmente e contestualmente a mezzo raccomandata, il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, senza tuttavia fare il nome del presunto dirigente sanitario comunicato successivamente alla Autorità giudiziaria tramite i NAS CC di Udine. Precedentemente, l'esposto depositato a marzo 2017 era stato inoltrato in copia solo per conoscenza all'Assessore alla salute, integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia del FVG, la dr.ssa Maria Sandra Telesca, oltre che al Codacons di Roma." Conclude l'avvocato riferendo che il suo assistito il sig. Scantamburlo parte offesa nel procedimento non ha ricevuto alcuna risposta dagli organi interpellati. Dal 3 ottobre 2017 è in corso un procedimento penale. 

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