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    Lunedì , 1 Ottobre 2018     14:45

Santarcangelo: Fiera di San Michele, edizione da record con oltre 30mila presenze

È una Fiera di San Michele letteralmente baciata dal sole quella che si è appena conclusa: le condizioni meteo favorevoli, che hanno caratterizzato sia sabato 29 che domenica 30 settembre, hanno contribuito a far registrare un numero di visitatori da record. Secondo una prima stima degli organizzatori, infatti, sono almeno 30mila i visitatori registrati in città, che hanno iniziato ad affollare vie e piazze del centro già dall’apertura ufficiale della fiera con la tradizionale gara di canto per uccelli allo Sferisterio.

Molto apprezzate in generale le varie iniziative dedicate agli animali, ai prodotti e alle tradizioni – soprattutto agricole – della Valmarecchia. Dall’Aia d’una volta, dove bambine e bambine hanno ricevuto l’attestato “Contadino per un giorno”, fino alla Corte degli animali per scoprire pesci, tartarughe, acquari e tanto altro per gli appassionati del settore. Successo anche per i percorsi didattici tenuti da esperti su come allestire un giardino ospitale per gli animali e aiutare le specie più deboli nei mesi invernali. I più piccoli hanno anche potuto provare a cavalcare i pony, fare un giro sul calesse e ascoltare letture dedicate al mondo animale. Un centinaio, inoltre, i cani che hanno partecipato alla 12a esposizione per esemplari di razza e meticci, organizzata dalle Unità cinofile di soccorso della Romagna.

Gremita di persone anche piazza Ganganelli, che ospitava i produttori agricoli: un’occasione per valorizzare i prodotti di stagione, soprattutto quelli locali, e conoscere le tradizioni della Valmarecchia grazie alla presenza di produttori, punti ristoro, Pro Loco e operatori vari, accomunati dall’appartenenza a questo luogo a metà strada tra la Romagna e il Montefeltro. E proprio a questa terra è stato dedicato il progetto speciale “Otium nel Montefeltro”, che nei due giorni della manifestazione ha riscosso un particolare successo. Dalla mostra fotografica “Paesaggi dal Montefeltro” alle Merende d’autore a cura dei produttori e dei B&B di Otium – una degustazione di prodotti tipici che ha registrato il tutto esaurito – fino alle mostre degli artigiani del Montefeltro.

Le grotte si confermano una delle maggiori attrattive della città: tantissimi visitatori, provenienti soprattutto da fuori, hanno preso parte alle visite proposte dalla Pro Loco accompagnate da racconti inediti sugli ipogei di Santarcangelo. E ancora, le degustazioni di Sangiovese al Musas nell’ambito di una visita guidata tra i reperti di epoca romana, che raccontano il passato della nostra terra e del suo vino per eccellenza. Protagonista come sempre anche la cipolla dell’acqua, con ricette della tradizione proposte dai ristoranti del centro.

Anche gli eventi dedicati al Patrono hanno registrato una buona affluenza di pubblico: dalle visite guidate nei luoghi dedicati al culto di San Michele fino all’intitolazione delle grotte al Santo, attraverso l’apposizione di una targa. Per quanto riguarda infine viabilità e circolazione stradale, nonostante l’ingente afflusso di persone non si sono registrate particolari criticità.

“Dopo tre anni dall’avvio del rinnovamento delle Fiere voluto dall’Amministrazione comunale i risultati sono più che soddisfacenti” dichiara l’assessore allo Sviluppo economico e Turismo, Paola Donini. “Spicca in particolare il successo delle iniziative legate alle grotte, ma in generale tutti i temi al centro della Fiera hanno catturato l’interesse dei visitatori, dagli animali all’enogastronomia, dalle tipicità della Valmarecchia alle iniziative dedicate ai bambini. Un evento che dopo 646 anni è un ponte tra passato e futuro, un motivo d’orgoglio che racconta una parte della nostra identità. Rispetto invece alle polemica per il mancato rispetto dell’ordinanza relativa alle ecofeste – aggiunge l’assessore Donini – chi la sta alimentando forse non ha letto l’ordinanza, che non riguarda bar e ristoranti ma soltanto rosticcerie e stand degli ambulanti. Abbiamo appena cominciato una sperimentazione insieme alla città, con il primo step di un percorso che ci porterà sicuramente a migliorare in futuro, perché è evidente che stiamo parlando di una questione culturale, non soltanto organizzativa. Da questo punto di vista, l’Amministrazione comunale di Santarcangelo non accetta lezioni da una forza politica ambientalista a giorni alterni, che a livello nazionale si è impegnata in una campagna sistematica contro l’adozione dei sacchetti biodegradabili da parte delle attività commerciali”.

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