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Rimini, presentazione del Dup: welfare, sicurezza e contrasto all’evasione fiscale gli obiettivi

RIMINI – È stato presentato questa mattina in V Commissione il Documento Unico di Programmazione (Dup), l’atto obbligatorio per i comuni che nasce con l'intento di raccogliere gli obiettivi che devono guidare la predisposizione del bilancio e del Piano economico di gestione. Si tratta quindi di un documento nel quale si definiscono le linee strategiche per il triennio e le modalità operative con cui realizzarle.

Tra gli obiettivi principali indicati nel Dup nel campo dell’innovazione e partecipazione compare la digitalizzazione dei procedimenti amministrativi, la trasparenza e la spending review, l’ampliamento dell’esperienza Ci.Vi.Vo. Sul piano economico si punta a proseguire su strade già ben avviate, come garantire l’invarianza fiscale, l’armonizzazione contabile, il contrasto all’evasione fiscale. Non si arretra nel settore della riqualificazione urbana e valorizzazione del territorio, con il proseguimento di alcuni programmi avviati (vedi ad esempio Parco del mare, rimini Nord, circonvallazione Santa Giustina), così come continuerà ad essere centrale la rinascita dei contenitori culturali del centro storico, anche vettore per la promozione turistica dell’intero territorio. Diverse anche le azioni strategiche per lo sviluppo economico del territorio, dalla rivitalizzazione del centro storico e del sostegno delle attività del commercio al dettaglio, allo sviluppo della Cittadella universitaria e più in generale del polo universitario riminese. 

Particolare attenzione è stata dedicata al tema del welfare e della sicurezza. Gli obiettivi del Dup sono: il sostegno alle fasce deboli e la promozione di politica di inclusione attiva, il potenziamento delle politiche di sicurezza di prossimità attraverso la Polizia Municipale e il contrasto alla violenza di genere, per il quale occorre mettere in campo azioni di carattere straordinario, che intervengano sui molteplici fattori a cominciare dall’educazione, per attuare un indispensabile cambiamento culturale. Le azioni in campo devono riguardare tutti i settori della vita, quali l'istruzione, il lavoro, le relazioni affettive e familiari, il tempo libero. 

“Di certo si tratta di un documento che fotografa con precisione la situazione attuale dell’ente e il contesto in cui si trova ad operare – sottolinea l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini – Ma è evidente come esista una forte discrasia tra ciò che il Dup dovrebbe essere e la realtà in cui si muovono gli enti locali: ai Comuni si chiede di definire una programmazione precisa degli obiettivi su base triennale, richiesta che si scontra con il contesto liquido e di incertezza economica generale, con i Comuni che da un giorno all’altro si trovano a dover fare a meno di entrate su cui pensavano di poter contare. Il caso del mancato rimborso delle spese di giustizia ne è un esempio lampante. Il Dup comunque rappresenta un ottimo strumento per andare a focalizzare gli obiettivi del triennio sul quale sviluppare il bilancio”.

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