Cultura

Rimini, liberata 73 anni fa; Gloria Lisi: “Ai giovani che diedero la vita va il riconoscimento”

RIMINI – La città di Rimini ha celebrato questa mattina il ricordo del 73° anniversario della liberazione dall'oppressione nazifascista. Gli eventi che hanno portato alla liberazione della città sono stati ricordati con la visita al monumento ai Caduti in località Monte Cieco e con la posa delle corone di alloro al monumento ai Caduti nel cimitero di guerra del Commonwealth. Il vicesindaco Gloria Lisi, che ha presenziato alla cerimonia insieme ai rappresentanti delle forze dell'ordine e ai bambini di alcune scuole elementari, ha commentato: "Una unica grande battaglia che durò giorno e notte per cinque settimane, su un terreno infame e sotto la pioggia, nel fango, nei campi, per le strade. Questa fu l'avanzata sulla linea gotica per la liberazione di Rimini, e questi i giovani che la realizzarono al costo della loro stessa vita. A loro tutti va il nostro riconoscimento commosso e duraturo. Sarebbe bello dal prossimo anno poter vedere in queste occasioni anche i nostri ragazzi, quelli delle scuole, anche perchè molti di loro provengono dalle stesse zone di chi venne settanta anni fa a combattere per noi. Insieme ai più piccoli abbiamo avuto un momento toccante a Monte Cieco, ampliarlo anche con i ragazzi delle medie e delle superiori arricchirebbe ulteriormente il significato profondo di questa cerimonia, traghettando la memoria nel presente e nel futuro della nostra società".

Il programma delle celebrazioni proseguirà mercoledì 27 settembre al Teatro degli Atti (via Cairoli 42) con "Sitembre dè 44 – Una storia vera di guerra, vita e memoria" (ore 21), un monologo dialettale di Mauro Vanucci, realizzato con la collaborazione di Monica Bucci, Roberto Lauretti, Giorgia Penzo.

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