Cronaca
    Martedì , 21 Novembre 2017     18:41

Rimini, chiuse il cadavere della figlia in una valigia e lo gettò in mare: patteggia 14 mesi

RIMINI – Nell'aprile scorso, Gulnara Laktionova aveva messo in una valigia il cadavere della figlia, deceduta una settimana prima a causa dell'anoressia, e lo aveva gettato nel porto canale di Rimini. Poi era tornata in Russia. Oggi la donna, difesa dall'avvocato Mario Scarpa, ha patteggiato un anno e due mesi di carcere, con la sospensione della pena, per morte conseguente a maltrattamenti e dispersione di cadavere.

La valigia con il corpo esanime di Katerina Laktionova era stata trovata da un passante, il 5 aprile. Quando la madre era tornata in Italia, la polizia l'aveva prelevata all'aeroporto di Bologna per interrogarla. Gulnara aveva quindi riferito agli investigatori di aver vegliato sul cadavere della figlia per 5 giorni prima di decidere di mettere il corpo in una valigiaper riportarlo in Russia. Quando però si era resa conto della follia del piano, aveva gettato la valigia nel mare; un gesto che nemmeno la donna ad oggi riesce a spiegarsi.

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