Politica

RICCIONE: SCONTRO SULLE PAROLE DI LO MAGRO (FAMIJA ARCIUNESA) TRA LA TOSI E CARLO CONTI

Volano le pentole, il clima da bagarre elettoralòe entra nel vivo e se ne dicono di tutti i colori. Famija Arciunesa, attraverso le parole del suo presidente Lo Magro, demolisce la Tosi e subito Noi Riccionesi replica su Facebook dicendone di cotte e di crude contro lo stesso Lo Magro, arrivando persino a definire il suo dire "un gesto vile". Vile "perché il presidente Lo Magro – si legge – usa la sua carica e le pagine del giornale di un'associazione aperta alla solidarietà e lontana dalla politica, per manifestare il suo personale dissenso alla gestione amministrativa e politica di Renata Tosi. In piena campagna elettorale. Imbarazzante perché espone l'associazione tutta, che ricordiamo è una ONLUS, al rischio di una conflittualità interna che ne lede credibilità e prestigio". E visto che la grande polemica di questi giorni è tutta con Patto Civico, con Pizzolante e con il candidato Conti (nella foto) ecco che dall'entourage di quest'ultimo arriva la risposta:  “L’aggressione di Noi Riccionesi, partito di Renata Tosi, a Giuseppe Lo Magro e all’associazione Famija Arciunesa è la prova ultima della violenza con la quale l’ex sindaco e il suo entourage sono abituati a trattare tutti coloro che esprimono opinioni diverse dalle sue. E’ la prova del clima soffocante e velenoso che aveva creato all’interno della sua maggioranza e della città. Giuseppe Lo Magro ha espresso opinioni mettendo in evidenza tutta l’ostilità della Tosi verso le attività di Famija Arciunesa e delle altre associazioni culturali e sociali riccionesi. Ha elencato fatti e cose accadute; ma nella Riccione di questi signori non si può fare! Tutto deve esser controllato da un cerchio che non nulla di magico. Tutto è invettiva, insulto, menzogna. I comunicati a pallettoni di piombo di Noi Riccionesi, gli insulti della stessa Tosi ai candidati e ai militanti delle altre liste – “quante poltrone ti hanno promesso?” scrive su facebook –  il discredito continuo contro chiunque abbia opinioni o convinzioni diverse dalle sue. La Tosi si è sempre vantata di aver sconfitto i comunisti ma ne ha eredito il tratto peggiore: lo stalinismo. Un clima soffocante, intimidatorio, velenoso, inaccettabile. E’ arrivato il momento che Riccione si liberi da tutto questo! Occorre un clima nuovo fra avversari che si riconoscono e si rispettano, chi vince si assume la responsabilità di governare la città, chi perde non deve temere vendette. Non è possibile subire attacchi violenti e intimidatori solo per avere espresso delle opinioni come è successo a Giuseppe Lo Magro e come succede purtroppo ogni giorno a chiunque osi contrastare questi signori.”

 

 

 

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