Politica

RICCIONE: M5S ALL’ATTACCO SULLE NUOVE AREE DESTINATE ALLA SOSTA

"Amaro risveglio per molti Riccionesi che hanno visto la comparsa improvvisa di nuove aree destinate al pagamento della sosta determinando non pochi disagi ai residenti, ai lavoratori, alle famiglie che hanno necessità di sostare per la scuola dei figli, alle attività commerciali che soffrono la concorrenza dei centri commerciali con intere aree di sosta gratuita per i clienti".  Lo sostengono in una nota il candidato sindaco del M5S Andrea Delbianco (nella foto) e il candidato consigliere Luca Bosco. "Con deliberazione del 10 Maggio 2017 – proseguono – sono stati destinati nuovi stalli a pagamento e confermati quelli già esistenti. Il MoVimento 5 Stelle di Riccione ha più volte trattato l'argomento in passato cercando di proporre soluzioni che potessero favorire i cittadini, soluzioni di buon senso ed equità che sono state sempre bocciate dalla precedente amministrazione Tosi. Si ricorda ad esempio: ad Agosto 2014 avevamo presentato una interpellanza al fine di regolamentare la sosta sulle strisce blu ( poiché come più volte chiarito, anche dal difensore civico dell’Emilia Romagna, non si può sanzionare per divieto di sosta chi eccede il tempo del ticket senza aver deliberato specifico regolamento ) e per introdurre una soglia temporale di tolleranza iniziale per agevolare i residenti che spesso si trovano a dover sostare per pochissimi minuti; ad Aprile 2015 avevamo presentato una mozione per istituire un contrassegno temporaneo per le donne in stato di gravidanza o con neonati per consentire l'esenzione dal pagamento del parcheggio e la deroga all'esposizione del disco orario;  a Dicembre 2016 avevamo evidenziato che rispetto al 2013 e 2014 i parcheggi che erano stati messi a disposizione gratuitamente per il periodo natalizio erano stati resi poi a pagamento nel periodo natalizio del 2016. Come gruppo MoVimento 5 Stelle di Riccione daremo sempre voce ai cittadini, cercando insieme le soluzioni migliori per la gestione della Città senza penalizzare la già difficile economia delle famiglie e delle piccole imprese".

Condividi: