Politica

RICCIONE: LA VESCOVI HA L’ASSO DI BRISCOLA IN MANO, MA LA TOSI HA GIA’ SORPRESO TUTTI UNA VOLTA

Il direttore Gabellini mi chiede una riflessione sul voto di Riccione, a poco più di una settimana dal ballottaggio e ad apparentamenti ormai chiusi anche se in realtà c'è tempo fino a domani (domenica). Lo faccio volentieri ma senza presunzione, convinto in piena e totale umiltà anche di poter sbagliare. Analizzando quello che è stato e quello che è, ipotizzando quello che potrebbe essere provo ad offire ai lettori di Voce23 il quadro attuale della situazione.

Da quello che sembra, almeno fino ad oggi, non emergono novità sostanziali rispetto al primo turno: Renata Tosi – sostenuta dal centrodestra – e Sabrina Vescovi – forte dell'apparato Pd – si ripresentano all'elettorato senza "rinforzi" apparenti o manifesti. Ma i numeri, per entrambe, non sono sufficienti. Il sindaco uscente parte dal 36,07% del primo turno, la sua rivale dal 34,23% per una differenza di 319 voti. Per vincere bisogna arrivare al 50,01% e quindi entrambe debbono attingere altrove tenendo conto che l'affluenza alle urne del primo turno è stata molto bassa e che storicamente al ballottaggio le sorprese sono dietro l'angolo. Di fieno nelle rispettive cascine ne serve tanto.

Dove li prende la Tosi i voti per vincere? Sicuramente non dai simpatizzanti di Carlo Conti, tacciato dalla stessa Tosi come "traditore" per un divorzio clamoroso che l'ha fatta cadere dopo due anni e mezzo di governo. Vicini a Conti ci sono Tirincanti e Pizzolante, ma c'è anche Ubaldi che – seppur fuori dal Pd – è stato avversario della Tosi nell'ultimo ballottaggio e nel suo Dna non ha di certo il centrodestra. L'unica speranza della Tosi, che io vedo sfavorita, è che parecchi di quelli che non sono andati a votare al primo turno non si ripetino domenica 25 e che soprattutto votino lei. Basterà? Forse no. Però da qualche 5 Stelle che non vuole dare Riccione alla sinistra potrebbe arrivare un aiutino come quel nemmeno 1% della Ripa in caso di testa a testa con volata finale non dispiacerebbe. Per me percentuale che la Tosi ce la faccia al 40% anche se la Renata è la donna delle sorprese, potrebbe smentirci e dunque spernacchiarci.

Dove li prende la Vescovi i voti per vincere? Se non vogliamo tapparci la bocca e far finta di niente la risposta è semplice. Patto Civico e Pizzolante sono stati determinanti per il trionfo al primo turno di Gnassi a Rimini e ora perché non dovrebbero dare una mano alla bionda Sabrina nella vicina Riccione? Per carità, non c'è nulla di ufficiale, fioccano smentite sui giornali a destra e a manca ma non ci sorprenderebbe che buona parte dei Contiani converga su di lei quanto basta per chiudere il cerchio sull'affondamento della Tosi. In questo modo la Perla tornerebbe al Pd e gli spettri di quanto emerso nel primo turno elettorale in cui in tre comuni ha vinto il centrodestra sarebbero fugati. E poi, diciamoci la verità, ce li vedete voi Tirincanti e Conti a votare per la Tosi dopo tutto quello che è successo? Per me percentuale che la Vescovi ce la faccia 60%.

L'ultima parola spetta sempre e comunque ai riccionesi, anche a quelli che non sono andati a votare l'11 giugno ed è bene che stavolta escano allo scoperto. Perché saranno loro a decidere chi dovrà governarli e nascondere la mano non è bello in un momento come questo. C'è la Tosi che chiede di poter concludere quello ha cominciato e c'è la Vescovi che vuole invece ricominciare daccapo. Il Pd stavolta si affida ad una donna dopo l'ultima batosta presa con un uomo. Tra otto giorni sarà il popolo a decidere.

Vittorio Pietracci

 

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