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RADIAZIONE ANCHE PER IMEDICI OMEOPATI ?

CON L'ARIA CHE TIRA SI ARRIVERA' ALLA RADIAZIONE DEGLI OMEOPATI? LA CACCIA ALLE STREGHE E' APERTA !

"Da un punto di vista formale il medico omeopata è colui che abbia conseguito regolare laurea in Medicina e Chirurgia, sia abilitato alla professione medica, sia iscritto all’Ordine dei Medici, e infine abbia seguito corsi di formazione specifica in Medicina Omeopatica della durata di almeno tre anni, sotto la guida e la supervisione di docenti di comprovata esperienza clinica.

In Italia non esiste una laurea in Omeopatia e di conseguenza i medici italiani che vogliono conoscere altre metodiche terapeutiche, devono seguire dei corsi di studio speciali (mediamente tre anni) che non sono ufficialmente riconosciuti in Italia, ma sono riconosciuti e apprezzati in tutto il resto d’Europa.

Nel corso dell’incontro il medico svolge un’accurata visita al paziente ed intreccia con lui un dialogo allo scopo di raccogliere una serie di informazioni “sulla persona”. Questo gli permette di scegliere poi il rimedio omeopatico che prenda in considerazione non soltanto i sintomi fisici ma anche quelli mentali ed emozionali del paziente.

In omeopatia, infatti, sono state individuate diverse “tipologie” di esseri umani, ognuna delle quali presenta sintomi e atteggiamenti caratteriali ed emozionali che rendono il soggetto più vulnerabile ad un certo tipo di malattie e disturbi.

E’ importante quindi per il medico omeopata arrivare alla comprensione del malato che si nasconde dietro ogni malattia e realizzare così una terapia personalizzata, diretta alla risoluzione delle cause che hanno originato i singoli disturbi.

Individuando la “tipologia” del malato e quindi il “terreno” geneticamente predisposto sul quale si innescano i sintomi, il medico omeopata non cura solo la malattia del momento, ma interviene sul malato nella sua totalità di individuo rafforzando il “terreno” e quindi effettuando un’efficace prevenzione".

 

 

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