Cronaca

PRUCCOLI AD AIRIMINUM: “ATTENDO CON TREPIDAZIONE LA QUERELA”

E arriva anche Giorgio Pruccoli a controbattere alla minaccia di querele della società che gestisce l'aeroporto di Rimini. La risposta arriva dalla sua pagina Facebook.

La reazione scomposta dell’amministratore di Airiminum mi ricorda almeno due cose.
La prima: avevo un compagno di scuola alle elementari che amava fare il bullo. Non avendo il fisico per farlo appena “finiva sotto” si metteva a strillare sguaiatamente e minacciava.
La seconda: quelle imprese che nei vari settori degli appalti pubblici hanno più legali che dipendenti atti allo svolgimento corretto della commessa. Facile intuire il perché.
A questo si può aggiungere che un ripassino su ruoli compiti e funzioni in capo alle cariche elettive non farebbe male ai vertici di Airiminum, altrimenti saprebbero che la Costituzione ci garantisce di poter dubitare, obiettare, considerare ed anche di interrogare altre Istituzioni. Attendo con trepidazione la querela che spero non sia una vuota minaccia sui giornali, ma che arrivi veramente, perché sono curioso di leggerne le motivazioni. Reato di lesa maestà?
Solitamente chi ha argomenti, strategia e capacità imprenditoriale uniti a obiettivi che possiedano rilevanza pubblica, in un caso del genere, comprendendo che per chissà quale malinteso alcuni attori istituzionali non capiscono le buone fondamenta di un progetto, piuttosto che sproloquiare e minacciare si affrettano a rassicurare l’intera comunità sulla bontà delle proprie intenzioni, del progetto stesso, cercando di condividere la vision vincente che anima la propria attività.
Invece, “sotto le minacce niente” (la semicitazione di un titolo Vanziniano non è affatto casuale). L’aeroporto di Rimini non è il salotto di casa di nessuno, i progetti che lo riguardano devono avere come unico focus la valorizzazione dello scalo e la valenza turistica dello stesso. Se nasce il dubbio che il focus stia altrove e che il Fellini sia una pedina sacrificabile di un progetto imprenditoriale diverso credo sia legittimo che chi rappresenta i riminesi nelle istituzioni chieda rispetto e garanzie.
L’unico colpo che Airiminum ha battuto recentemente riguarda la richiesta di finanziamenti pubblici. E’ quasi irridente in una città dove c’è chi si trova con i beni bloccati da diversi anni ed ipotesi di reato che arrivano all’ associazione per delinquere per aver fatto proprio quello (preciso che resto convinto della correttezza di quelle persone).

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