Il Megafono

Progetto Tiberio: cittadini e turisti cosa ne pensano?

Passerella sì, oppure no? Ponticello di legno sì, ma anche no? Mura antiche sì, oppure poi non così tanto antiche? Anche la redazione di Voce23 non poteva esimersi dal valutare il nuovo tormentone dell’estate che ogni giorno, soprattutto sui ‘media’ on-line, è prolifica di commenti, giudizi taglienti, interviste, comunicati da parte di varie Associazioni che sembrano avere come unico destinatario palazzo Garampi. Poi poteva mancare lo ‘Sgarbi pensiero’? Ma figuriamoci, ed infatti anch’egli si è lanciato sulla questione ‘bannando’ come sacrilego il progetto.

Abbiamo voluto immaginare anche i romani al momento della costruzione del ponte di Tiberio. Chissà se avevano chiesto il permesso a qualche comitato di cittadini oppure se vi avrebbero rinunciato vista la presenza di popolazioni 'galliche' al di là del fiume Ariminus. Non nominiamo poi Sigismondo Malatesta, signore di Rimini nato però a Brescia nel 1417 e che tutti dicono non andasse proprio per il sottile tanto da farsi odiare da tutti (tranne Isotta, Roberto Valturio, Basinio da Parma e pochi altri).

A parte le battute, tutti stanno intervenendo su questa vicenda che pare appassionare quanto la costruzione del sovrappasso su via Roma. Ricordate cosa era successo? Ricordate che si era arrivati alla totale presa in giro del progetto da ritenerlo il ‘ponte di Mordor’ (facendo eco alla saga de Il Signore degli Anelli) per poi finire in nulla dopo aver visto che tale sovrappasso in realtà era necessario ed è attraversato ogni giorno da migliaia di persone, cittadini e turisti.

Anche le proteste attuali e le minacce di esposti finiranno in un non nulla? Cittadini e turisti cosa ne pensano? Uscendo per un momento dal luogo di scontro dei ‘Leoni da tastiera’, ecco quindi la chiave di volta: quanto ne sanno i nostri concittadini? Cosa pensano invece i turisti del nuovo progetto dell’Amministrazione? Da settimane siamo in mezzo alla gente e complici parecchi caffè presi in zona San Giuliano come in zona Marina centro abbiamo chiesto, abbiamo discusso ed abbiamo ascoltato. Cosa è venuto fuori da queste interminabili chiacchierate?

Da un lato i nostri concittadini sanno dell’esistenza di un comitato di cittadini che vive nel rinomato borgo San Giuliano, capitanato da anche da illustri ex-protagonisti della politica e non solo. Dall’altra sanno che esiste una Sovrintendenza che giudica i lavori regolari e che c’è una Amministrazione che sta proponendo una nuova idea di città, per alcuni più appetibile, sicuramente osando e rischiando in popolarità, consapevoli però del fatto che se non ci si innova anche nel cuore del centro storico per quale motivo i turisti dovrebbero tornare? E tutti almeno saranno concordi sul fatto che i turisti sono un motore economico della città fondamentale.

La nuova Amministrazione ha avviato i lavori attorno al ponte di Tiberio con una idea piuttosto chiara: una sorta di arena verde attorno all’invaso ed una passerella con un ponte che collegherà le due sponde. Nessuno toccherà il bi-millenario ponte romano, indubbiamente l’oggetto più prezioso, da secoli anello di congiunzione tra la città vecchia e quello che una volta era un povero borgo di pescatori e persone che fuggivano dalla miseria dell’entroterra.

Se il progetto in atto avrà termine, chi beneficerà di ciò? A sentire i commenti dei turisti che a centinaia ogni giorno attraversano in piena ‘insicurezza’ il ponte dalla città verso il borgo tutto ciò ha un forte fascino. La domanda più ricorrente che fanno è: “Davvero ci sarà un ponte che al livello del canale ci farà camminare verso il borgo ammirando dal basso il ponte romano?” I cittadini invece: “Quindi potrei attraversare il canale senza rischiare che macchine, furgoni e motorini impazziti mi investano? Beh, non male”.

Ora la strada sui bastioni è chiusa alle auto, ma vi ricordate quanta paura c’era nel procedere in bicicletta su quel breve tratto così angusto dove una macchina e uno scooter erano già troppi? Prima di scagliar la pietra o prima di scegliere tra Barabba e Gesù noi preferiamo vedere il risultato alla fine e vorremmo che la gente (sempre di più) si esprimesse con coscienza solo dopo aver compreso il valore del progetto in sé e dopo aver capito il valore storico che Rimini rappresenta.

M.T.

Condividi: