Istruzione
    Martedì , 28 Agosto 2018     15:23

Nidi. Dalla Regione 7,2 milioni di euro per la gestione dei servizi educativi 0-3 anni

Approvata dalla Giunta regionale l’assegnazione dei contributi per il 2018. Quote aggiuntive per i Comuni montani e con bambini disabili.

Nidi d’infanzia di qualità, capaci di garantire il benessere, la massima tutela e un adeguato percorso di crescita pedagogica ai più piccoli, e al tempo stesso di assicurare al personale che opera a stretto contatto con i bambini una formazione costante. A questo obiettivo guarda lo stanziamento di 7 milioni e 250mila euroapprovato dalla Giunta regionale per finanziare, nel 2018, il sistema educativo emiliano-romagnolo nella fascia di età 0-3 anni.

I contributi saranno assegnati dalla Regione direttamente ai Comuni ed Unioni ripartiti in base al numero dei bambini iscritti ai servizi educativi. Larga parte delle risorse (6 milioni 525mila euro) è finalizzata alla gestione e al consolidamento dei servizi per la prima infanzia: nell’ambito di questa cifra, è previsto un incremento di 182.700 euro per i bambini iscritti ai servizi educativi di Comuni montani, e una quota aggiuntiva di 137.000 euro assegnati sulla base del numero di bambini con disabilità. La quota di 725.000 euro è destinata a sostenere la qualificazione dei servizi educativi, attraverso il coordinamento pedagogico territoriale (300 mila euro) e la formazione permanente del personale (425 mila euro).

A livello territoriale, le risorse saranno così suddivise: Bologna (2.054.757 euro)Modena (1.170.389,82); Reggio Emilia (1.016.297 euro)Parma (736.503 euro); Piacenza (289.901 euro); Ferrara (436.576 euro); Ravenna (642.217 euro)Forlì-Cesena (538.392 euro)Rimini (364.962 euro).

"Nei mesi scorsi abbiamo approvato il nuovo programma triennale per la prima infanzia, con il preciso obiettivo di aumentare il numero dei bambini iscritti ai nidie ai servizi educativi, attraverso lariduzione delle liste d’attesa e del costo delle rette– sottolinea la vicepresidente e assessore regionale al Welfare, Elisabetta Gualmini-. Ora procediamo con l’assegnazione delle risorse, con cui diamo certezza ai Comuni sull’organizzazione dei servizi. Abbiamo sempre detto che le famiglie e i bambini sono al centro delle nostre politiche di welfare, e i nidi rappresentano, per molti genitori con figli piccoli, un pilastro nell’organizzazione della vita quotidiana. Continuiamo quindi a lavorare, assieme al territorio- chiude la vicepresidente- per servizi educativi di qualità, dove ai bambini sia garantito il benessere e la possibilità di sviluppare al meglio le proprie capacità e potenzialità”.

Il nuovo programma triennale del sistema socio-educativo 0-6 anni
Il nuovo programma triennale (2018-2020)regionale, varato dalla Giunta e poi approvato dall’Assemblea legislativa, finanzia e qualifica il sistema socio-educativo dell’Emilia-Romagna per la fascia d’età 0-6Con uno stanziamento di oltre 11 milioni di euro l’anno(quelli relativi al 2018 già messi in bilancio), la Regione si impegna a sostenere concretamente gli Enti locali e le loro forme associative nella gestione dei servizi educativi per la prima infanzia. I fondi, regionali e statali, saranno ripartiti a livello territoriale in base al numero dei bambini iscritti ai servizi educativi (nidi d’infanzia, spazio bambini, centri per bambini e famiglie, servizi domiciliari e sperimentali) presenti nei singoli Comuni. Le risorse dovranno essere utilizzate anche per contenere i costi delle rette a carico delle famiglie e ridurre le liste d’attesa per le iscrizioni; serviranno a garantire il funzionamento dei coordinamenti pedagogici territoriali e la formazione degli operatori dei servizi educativi; e, inoltre, a valorizzare nel suo insieme il sistema pubblico-privato dei servizi per l’infanzia, tramite la promozione dello strumento delle convenzioni. Ma gli indirizzi di programmazione prevedono un’altra novità: la graduale promozione sul territorio regionale dei “Poli per l’infanzia”, che riuniscono in un unico o più edifici vicini gli asili nido e le scuole per l’infanzia con l’obiettivo di assicurare la continuità educativa ai bambini dalla nascita fino a 6 anni.

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