Cultura

L’uomo e il mare – La mia sfida in piroga

Categoria Lupi di mare. Di quelli che, anche se passano gli anni, perdono sì il pelo ma non il vizio. Stefano Boari è uno del branco e si prepara all’ennesimo assalto. Con 73 anni sopra la groppa, il navigatore diventa solitario e si accinge a tentare un’impresa che non ha eguali. Tra la fine di giugno e i primi di luglio (la data esatta non è ancora stata fissata) si va in Croazia, esattamente a Sansego con partenza da Bellaria Igea Marina, la sua città. Traversata unica, dicevamo: il perché è presto detto. Boari avrà come compagna d’avventura una piroga con un paio di vele e la pagaia. Null’altro. Il vento ed il mare lo porteranno fino all’agognata meta. Ce la farà il nostro eroe? “A sentire gli amici proprio no – commenta con il sorriso sulle labbra – loro mi danno di ritorno già a 2 miglia. Ma è quello il bello. E poi ho scommesso un catamarano, se ce la faccio me lo porto a casa e per uno che vive di mare come me è come vincere la Champions nel calcio”.

La piroga è attualmente in fase di revisione La versione originale, che è appartenuta alla famiglia Petrucci di Roma e che ha un valore affettivo enorme nei figli del proprietario recentemente scomparso, in particolare in Sonia, ha bisogno di ritocchi. “Una vela in più – spiega Stefano – perché quella originale maori non è sufficiente e soprattutto bisogna eliminare un problema serio: lo scafo imbarca acqua. Lo sto provando di continuo in diverse condizioni di mare e di vento ma ne entra troppa e quando sei in mezzo all’Adriatico non puoi permetterti errori. Di tempo ce n’è ed era immaginabile la necessità di intervenire perché lo scafo oltre che essere datato è stato anche fermo per parecchio tempo. Si lavora sodo per arrivare alla partenza che dipenderà dai bollettini e dalla situazione generale .Lo sponsor mi è vicino (Vulcangas, ndr) e così anche l’amministrazione comunale al pari dei familiari e degli amici del Circolo Nautico. Mi sto preparando fisicamente con sedute in palestra perché non sono più un ragazzino. Lo scetticismo? Normale che ci sia, si scherza anche su questo ma se ho accettato la sfida è perché voglio riuscire. Stiamo pensando anche ad un gemellaggio con Sansego, sarebbe bello che il viaggio di ritorno venga fatto da un croato. Ma se non si trovasse io sono pronto.

La piroga parte da Bellaria Igea Marina e ritorna a Bellaria Igea Marina”. Intanto nelle uscite di prova clamoroso successo al portocanale di Cesenatico dove Boari è stato letteralmente travolto, una volta arrivato, dai curiosi. Vale anche qui evidentemente – ammicca Stefano – il detto nemo propheta in patria. Ma va bene, ci sta. Nella mia città sono più diffidenti e li capisco. La piroga ed io insieme abbiamo 124 anni, dobbiamo percorrere circa 80 miglia marine e si va solo di pagaia e di vela”. In meno di 5 metri di lunghezza e in quasi 2 di larghezza non è semplice la permanenza, specie la notte quando il sonno e la stanchezza si faranno sentire. Stefano sarà seguito da una barca d’appoggio, ma nessuno si avvicinerà oltre il consentito perché le regole sono chiare. Scommessa a parte, non si vince nulla. Ma c’è un amico da ricordare e un impegno preso e da queste parti la parola ancora conta.

Il lupo di mare però ha poco tempo da perdere. Lavora sulle vele, armeggia sull’interno dello scafo, studia ogni angolo e riflette anche a voce alta. Ormai è un rapporto a due che va avanti da mesi,ogni giorno che passa l’uomo e la piroga si conoscono sempre meglio. E lui in mare è uno spettacolo. Da vivere appassionatamente, come in un’impresa. Vera e unica.

Franco Rossi

Foto tratte da youtube al titolo – una piroga in adriatico 2 – di saling e filmating

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