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L’ELITE DELLE M.M.A. RIUNITA A BELLARIA IGEA MARINA PER IL VENATOR FIGHTING CHAMPIONSHIP

Una strana sensazione di eccitazione e paura, coglie chiunque si avvicini alla famigerata “gabbia”, anche solo da spettatore. Qualcuno narra che un tempo, all’ingresso delle Arene di lotta, vi si potesse leggere un’iscrizione, temuta, per quanto leggendaria: “Hic Sunt Leones”. Solo i veri coraggiosi potevano varcare quella soglia. Oggi, nel 2017, esistono ancora quei valorosi combattenti. E’ cambiato il luogo, è cambiato il tempo… ma non il coraggio. Si è da poco concluso il grande spettacolo delle Mixed Martial Arts. I riflettori si spengono, i rumori assordanti delle urla dei fan si placano, la gabbia resta vuota. Tutto si ferma. E in quel momento, quando ormai la battaglia è passata, tutte le paure, l’adrenalina, le rinunce, le fatiche, il sudore, i pianti e le gioie dei protagonisti di questo spettacolare sport… tutto trova pace. Le Mixed Martial Arts sono decisamente uno sport per pochi veri Guerrieri, con la “G” maiuscola. Su questo non vi è dubbio. Sabato sera, al Palazzetto dello Sport di Bellaria-Igea Marina, si è tenuto il prestigioso Venator Fighting Championship, uno dei maggiori tornei di M.M.A. del panorama non solo italiano ma internazionale, ideato ed organizzato da Frank Merenda e Alex Dandi. I migliori Fighters, accompagnati dai rispettivi Coach delle più rinomate Accademie di lotta italiane, si sono dati appuntamento per uno spettacolo che resterà vivo per molto tempo, nei ricordi di chi l’ha vissuto. “Ho fatto 600 km per venire a vedere il Venator… ma come sempre, ne è valsa la pena” racconta uno dei tantissimi fan accorsi al Palazzetto dello Sport per vedere i suoi idoli combattere da vicino. Tantissimi appunto i fan presenti al Venator, che hanno reso tecnicamente sold-out la tappa romagnola. E i fighters non si sono certo risparmiati, dandosi battaglia sino all’ultimo round, regalando momenti di eccitazione misti a paura difficili da dimenticare, come lo sfortunato TKO occorso al Fighter professionista Danilo Belluardo, nel match contro Stefano Paternò.

Questo lo score delle vittorie della Card dei Professionisti: Titolo pesi leggeri (155 lbs): Ivan Musardo vince su Leonardo Zecchi a 1:35 del terzo round per TKO infortunio Titolo pesi piuma (145 lbs): Federico Mini vince su Gregorio Davide La Torre a 2:26 del 1o round per TKO Pesi welter (170 lbs): Giorgio Pietrini vince su Bartłomiej Kurczewski al 4:28 del 2o round via TKO Pesi medi (185 lbs): Pietro Penini vince su Leonard “Oaca” Niculae a 1:52 del 1o round per arm bar Catchweight (168 lbs): Stefano Paternò vince su Danilo Belluardo nel 2o round per TKO Pesi welter (170 lbs): Angelo Rubino vince su Andrea Fusi a 1:33 del 2o round per TKO Pesi welter (170 lbs): Carlo Pedersoli Jr vince su Matteo Capaccioli a 2:25 del 1o round per TKO Pesi leggeri (155 lbs): Mattia Galbiati vince su Gianmarco Gherla per decisione non unanime (29-28, 28-29, 29-28)

Grandi nomi del panorama internazionale delle M.M.A. ospiti speciali della tappa romagnola del Venator, tra cui il grande Alessio Di Chirico (Nella foto grande insieme a Gabriel Cronemberger), portabandiera del tricolore nazionale nel mondo delle M.M.A. professionistiche assieme a Marvin Vettori. Alessio che abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva.

Alessio cosa ne pensa del Venator?

“E’ una Promotion molto importante, forse la più importante in Italia, con un’organizzazione ottima. Palcoscenico assolutamente di rilievo per i nostri Fighters” In Italia si vive o si sopravvive di questo sport? “Non si vive di questo sport…. In tutto il mondo… si vive PER questo sport!”

Lei e Marvin Vettori siete gli unici italiani a combattere nel circuito più ambito al mondo per un atleta di M.M.A., il prestigioso U.F.C. (Ultimate Fighting Championship). Come mai solo due italiani?

“Il problema alla base è sicuramente economico. Questo sport non è il calcio e sebbene negli ultimi anni si stia affacciando sempre di più al grande pubblico, resta comunque uno sport “elitario”. In Italia abbiamo tantissime giovani promesse che potrebbero ambire al grande palcoscenico delle MMA mondiali, speriamo nel futuro prossimo, che cambi qualcosa.”. Che cosa consiglierebbe a un giovane aspirante atleta italiano? “Sicuramente di restare in Italia, allenarsi sodo, e affidarsi a una delle tante Accademie di livello, con Coach preparatissimi e riconosciuti anche all’estero, che possono istradare e preparare il giovane atleta al grande mondo delle M.M.A.”.

Prossimi impegni?

 “Combatterò in UFC a Long Island il prossimo 22 luglio contro un forte avversario, il veterano brasiliano Rafael Natal.”

Foto e testo di Joseph Nenci

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