Cronaca
    Lunedì , 20 Novembre 2017     12:17

Insulti e dispetti contro due condomine perché lesbiche: denunciato un riminese

RIMINI – Ha insultato due condomine perchè lesbiche e ora un uomo, residente nella zona sud della Provincia di Rimini, rischia una denuncia per diffamazione aggravata. Secondo l'accusa del legale che difende le due giovani ragazze, l'uomo avrebbe mutato il suo atteggiamento nei loro confronti una volta scoperto della loro omosesualità. Infatti avrebbe insultato le due ragazze parlando con un'altra vicina di casa, la quale ha poi riferito della conversazione alle interessate. Non solo, l'uomo avrebbe anche mandato messaggi e effettuato telefonate rabbiose all'amministratore del condomio, continuando a diffamare e insultare le giovani. Infine, pare che l'uomo abbia fatto altri dispetti alle ragazze, che un giorno hanno trovato uno sputo sul telo usato per coprire il loro motorino e, in un'altra occasione, la gomma bucata con un cacciavite. Nei prossimi giorni si saprà di più sugli effetti della querela, ma nel frattempo il presidente di Arcigay Rimini, Marco Tonti, ha espresso il suo disappunto per quanto accaduto con una nota ufficiale.

"Ogni giorno persone LGBT (lesbiche gay bisessuali e transessuali) devono affrontare queste piccole e grandi angherie, offese sparate alle spalle, ripicche e danneggiamenti solo in quanto gay o lesbiche. Quella che pare una banale lite condominiale è invece un sintomo di un male che è ancora profondamente radicato nella società, di quell'omofobia malvagia che ogni giorno dobbiamo fronteggiare. 

Dopo i fatti di Forza nuova a Cesena, ecco un'altra dimostrazione (se ce ne fosse bisogno) dell'impellenza di una legge regionale contro l'omofobia anche in Emilia-Romagna, come già approvata in altre regioni da ultima la Puglia. Com'è possibile che una regione come la nostra, capofila storica della difesa dei diritti e del contrasto alle discriminazioni, arrivi da ultima a una meta così importante che riguarda decine di migliaia di cittadini e cittadine? La prima firmataria Roberta Mori ha partecipato a convegni pubblici garantendo il suo impegno, ma intanto ci sono decine di migliaia di persone che sono ancora indifese e costrette a subire, e la nostra regione continua a essere scavalcata da altre. Ci auguriamo che questa legge arrivi presto al voto e che diventi un punto di orgoglio che questo governo regionale potrà rivendicare.

Da parte di Arcigay Rimini diamo il pieno sostegno alla querela sporta dall'avvocata Agnese Canfora per conto delle due protagoniste e quando sarà il momento ci costituiremo parte civile. Il loro gesto è importante perché per un episodio che viene denunciato ce ne sono migliaia, spesso purtroppo anche molto più gravi, che vengono taciuti e subiti, dandola vinta agli omofobi di turno. C'è mancato poco anche in questo caso, le due ragazzie infatti si erano già convinte a cambiare casa, ma fortunatamente un'altra condomina le ha sostenute e le ha convinte a resistere e anzi a denunciare. La dimostrazione che esistono persone sane e nobili che spontaneamente prendono le difese delle persone discriminate, e speriamo che seguendo questo esempio saranno sempre di più."

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