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Imu su piattaforme di estrazione, per la Cassazione Eni deve al comune di Rimini 13,3 milioni

RIMINI – Nel dicembre 2016, la Corte di Cassazione stabilì con due sentenze che le piattaforme estrattive vanno considerate come immobili "speciali", pertanto sono soggette al pagamento dell'imposta IMU. La nuova interpretazione della Cassazione ha quindi permesso ai Comuni di richiedere il versamento delle imposte arretrate ai proprietari delle piattaforme di estrazione presenti nello specchio di acqua di competenza. Così, dopo Cesenatico e Ravenna, anche il Comune di Rimini si costituirà in giudizio nei confronti di Eni Spa, per resistere ai ricorsi che l'azienda ha presentato alla Commissione Tributaria contro gli avvisi di accertamento notificati per l’omesso versamento di Ici (2011), Iscop (2011) e Imu (2012-2015). Eni Spa dovrebbe infatti riconoscere al Comune di Rimini una somma complessiva di 13,3 milioni di euro, ovvero la quota di imposta dovuta per le sei piattaforme presenti in acque comunali (6.527.125 euro) più le relative sanzioni.

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