Cultura

IL GRATTACIELO DI RIMINI IN UN FILM IN ANTEPRIMA AL BIOGRAFILM DI BOLOGNA DAL 9 AL 19 GIUGNO

Fin dalla sua inaugurazione nel 1959 il Grattacielo di Rimini non ha lasciato indifferenti, monumento al progresso che si elevava al di sopra della vecchia Italia povera e rurale, monolite di cemento e vetro destinato ai cittadini più abbienti. Poi, gradualmente, l'euforia del boom economico è scemata. È rimasto un corpo estraneo allo scenario urbano, che echeggia debolmente un passato di interni pop e folli riunioni condominiali, miti della vacanza di massa e vizi della riviera romagnola. Tra le storie di ieri e l'umanità che lo abita oggi si muove lo sguardo curioso di questo film, che esplora le vite multiculturali dei nuovi inquilini alla ricerca di una conciliazione, che riguarda l'Italia intera, fra ciò che avremmo voluto essere e ciò che stiamo diventando. Ventisette piani, 200 appartamenti per 100 metri di altezza, eretto in pochi anni nel cuore della metropoli balneare romagnola sul finire degli anni cinquanta ed inaugurato alla fine del 1959, il grattacielo di Rimini oggi è un quartierone verticale abitato da una ventina di nazionalità differenti. La sua umanità e i suoi paesaggi sono scrutati da uno dei suoi abitanti. E qui inizia la storia. 

PS. Oggi anche il sindaco di Rimini abita al grattacielo.

 

 

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