Fuori binario

Il dono dello stronzo

Quando sei stronzo, seppure vestito di un’aura più grigia e macchiata di ingiurie e disprezzo, non senti il rimorso e quel peso scabroso di pura coscienza ma ancora più fiero di quanto dimostri sei libero e acceso di forza vitale. Quando sei stronzo sei bello e dannato ed hai donne o uomini, a seconda del gusto, che seguono e ammirano il gesto spietato e non vedono l’ora di essere anch’essi nel torto per essere uguali o più o meno dipende, al tuo essere stronzo e in quanto tale potente.

Quando sei stronzo ti piace scherzare, sorridi e non vedi chi soffre davvero oppure lo vedi ma per te tanto è uguale. Quando sei stronzo il tuo ego ha già vinto e quello che accade al di fuori di te non è altro che un suono lontano e monotono che senti a malapena e ti tocca il giusto o per niente e anche questo dipende, da quanto sei stronzo. Già è vero, sei stronzo e ti manca quel lato dell’uomo che è attento a non ledere gli altri, lo scrupolo è cosa che non ti riguarda e l’amore donato a qualcuno è fittizio ma Dio solo sa quant’è vero e imponente l’amore che provi per te.

Quando sei stronzo succede che il male ti viene a bussare, presto o più tardi ti chiede un gettone ma tu sei uno stronzo e non lo vuoi assecondare, allora più o meno da quello che so, una volta, la volta finale, non scappi e rimani in un limbo per sempre a vagare e soffrire e sanguinare e morire, e vagare e soffrire e sanguinare anche dopo. Stronzo.

Peroz

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