Fulmini e Saette
    Venerdì , 16 Novembre 2018     12:04

IL DECRETO GENOVA E LE RISATE DEL M5S

Il “Decreto Genova” pentaleghista – dopo tre mesi e passa di rinvii che hanno fatto girare vorticosamente il belino ai genovesi – contiene indicazioni generiche sull’emergenza-ponte (Chi farà cosa? Come lo farà? Con quali tempi? Boh…). In compenso il Decretino ospita provvedimenti clientelari grillini che non c’entrano nulla con la Liguria. Come se in un ricettario vegano fosse inserita la ricetta del cotechino, tanto per fare un esempio facile, anche alla portata di Gigio Di Maio. È il caso del condono-truffa per le case abusive di Ischia: saranno condonate in base a una legge vecchia di 33 anni, in teoria cancellata da quelle successive: alla faccia del buon senso, del rispetto delle regole e delle norme antisismiche (link: http://bit.ly/2zcQMZD). Ed è il caso dello sversamento dei fanghi velenosi nei campi coltivati: l’articolo 41 ha elevato moltissimo, per numerose sostanze tipicamente industriali e pericolose, i limiti che la Cassazione nel 2017 aveva indicato (in primo luogo, gli idrocarburi dove da 50 mg/kg si passa a 1000); in pratica si consente di concimarci i campi da cui ricaviamo il nostro cibo quotidiano (link: http://bit.ly/2PBX3nZ ). Però il M5S – ormai fotocopia, soprattutto al Sud, del peggiore partitismo della Prima Repubblica – esulta per la sua approvazione; e quel genio del ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, "nella foto" sghignazza in Parlamento, alzando un pugno da curva ultrà: come se non si trattasse di un provvedimento che (a giudicare dal nome) riguarda una tragedia con 43 morti.

Amen 🙏

di Marco Brando

 

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