Cronaca
    Venerdì , 12 Ottobre 2018     11:00

Forlì: misura cautelare nei confronti di un cittadino marocchino, per violenza sessuale e rapina

La Polizia di Stato ed in particolare la Squadra Mobile di Forli, ha dato esecuzione nei giorni scorsi alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Forli, nei confronti di un cittadino marocchino di anni 19 R.A., con precedenti penali, nullafacente e senza fissa dimora. Il reato contestato è quello della violenza sessuale e della rapina in concorso nei confronti di una giovane ragazza italiana 19enne che la notte del 24 agosto scorso, in pieno centro a Forli, mentre era in compagnia di un suo amico diciottenne ed al termine di una serata trascorsa con altri coetanei, veniva avvicinata con un futile pretesto da alcuni ragazzi di origine magrebina ed in particolare dal R.A. che iniziava a palpeggiarla nelle zone intime mentre un altro suo connazionale B.A. di anni 22 approfittava della distrazione dell’amico della ragazza che era intento ad allontanare il R.A, riuscendo pertanto ad asportare furtivamente con violenza alcuni effetti personali (portafoglio) dallo zaino, che custodiva temporaneamente l’amico della vittima. I due dinanzi alle grida della ragazza si davano a precipitosa fuga, mentre di li a poco sopraggiungeva una volante per i primi accertamenti di rito. Le successive attività d’indagine coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Santangelo e dirette dalla Squadra mobile forlivese, portavano nei giorni successivi all’accaduto, all’individuazione e al riconoscimento dei due malviventi, grazie anche alle dichiarazioni fornite da chi era presente sul posto al momento dei fatti. Si riusciva a ricostruire il reciproco coinvolgimento di entrambi i soggetti nei reati di violenza sessuale e rapina in quanto l’uno diventava agevolatore per la commissione materiale del reato compiuto dall’altro. I due soggetti sono noti alle forze dell’ordine poiché vantano diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio. L’altro connazionale B.A. veniva indagato in stato di libertà per il reato di rapina e violenza sessuale. Il R.A. risulta aver presentato richiesta di protezione internazionale in data 13.06.2018 mentre il B.A. ha un permesso di soggiorno in attesa di occupazione valevole sino al dicembre di quest’anno.

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