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    Giovedì , 27 Settembre 2018     10:32

Fiera di San Michele, da giovedì 27 settembre un’anteprima ricca di eventi

Protagonisti la cipolla dell’acqua e i prodotti della Valmarecchia

Venerdì 28 le iniziative per la festa del patrono

 

 

Sarà un’anteprima ricca di iniziative quella che aprirà la 646ma edizione della Fiera di San Michele, in programma sabato 29 e domenica 30 settembre. Incontri con l’autore, degustazioni di prodotti locali e visite guidate, infatti, daranno ufficialmente il via alla prima fiera autunnale della città già a partire da giovedì 27 settembre.

 

Giovedì alle ore 21 in biblioteca primo appuntamento con la rassegna “Suggestioni d’autore”: la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del premio Campiello 2017 con il romanzo “L’Arminuta”, dialogherà con Emiliano Visconti, segnando di fatto l’inizio della ricca stagione di incontri e iniziative culturali promossi e ospitati dalla Baldini. Nel libro l’autrice affronta il tema della maternità, della responsabilità e della cura, da una prospettiva originale e con una rara intensità espressiva: le basta dare ascolto alla sua terra, a quell’Abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare.

 

Ma l’anteprima della fiera è anche e soprattutto l’occasione per far conoscere la Valmarecchia e i suoi prodotti, a partire dalla cipolla dell’acqua con due iniziative a essa dedicate. Per il terzo anno infatti “La cipolla nel piatto” coinvolge i ristoranti del centro che propongono piatti a base di cipolla, con ricette della tradizione o invenzioni degli chef. L’iniziativa è in programma dal 28 settembre al 7 ottobre, ma alcune proposte rimarranno nei menù dei diversi esercizi finché la cipolla sarà disponibile come prodotto di stagione.

 

Alla Valmarecchia, come parte integrante dell’identità di Santarcangelo, la fiera dedica diverse iniziative. Prima di tutto “La Valmarecchia in piazza”, rassegna di produttori, punti ristoro, Pro Loco e operatori vari, accomunati dall’appartenenza a questo luogo a metà strada tra la Romagna e il Montefeltro. La fiera ospita inoltre “Otium nel Montefeltro”, un progetto speciale che nei due giorni della fiera propone diverse iniziative presso la sede della Pro Loco: dalla mostra fotografica “Paesaggi dal Montefeltro” alla degustazione di “Merende d’autore” (a cura dei produttori e dei B&B di Otium), fino a “Gli artigiani del Montefeltro”, con mostre di Valter Cemolin, Mario Cesari, Federica Crocetta, Emanuele Francioni, Sandro Lion e Dorothe Van Den Berg.

 

Venerdì 28 settembre spazio alla storia e alla musica con due eventi dedicati al patrono di Santarcangelo: alle ore 15 la parrocchia Collegiata in collaborazione con la Pro Loco propone una visita guidata ai luoghi micaelici, mentre in serata (ore 21) la chiesa Collegiata ospita il concerto per organo di Filippo Sorcinelli con il soprano Giovanna Donini. Altre iniziative dedicate a San Michele Arcangelo seguiranno nei giorni successivi.

 

Donatella Di Pietrantonio – Vive a Penne, in Abruzzo, dove esercita la professione di dentista pediatrica. Ha esordito con il romanzo Mia madre è un fiume (Elliot 2011, Premio Tropea). Per Einaudi ha pubblicato L'Arminuta (2017), vincitore del Premio Campiello 2017 e Bella mia (riedito nel 2018), con cui ha partecipato al Premio Strega 2014 e ha vinto il Premio Brancati e il Premio Vittoriano Esposito Città di Celano.

 

L'Arminuta – Ci sono romanzi che toccano corde così profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. È quello che accade con “L'Arminuta” fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell'altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia così questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all'altro perde tutto – una casa confortevole, le amiche più care, l'affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per “l’Arminuta” (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. Ma c'è Adriana, che condivide il letto con lei. E c'è Vincenzo, che la guarda come fosse già una donna. E in quello sguardo irrequieto, smaliziato, lei può forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. L'accettazione di un doppio abbandono è possibile solo tornando alla fonte, a se stessi.

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