Cronaca

EVASIONE FISCALE INTERNAZIONALE: MAXISEQUESTRI DELLA GUARDIA DI FINANZA DI RIMINI

I finanzieri del Comando Provinciale di Rimini hanno concluso un’attività di polizia economico-finanziaria di contrasto ai fenomeni di evasione fiscale internazionale e di frode all’IVA ed alle Imposte sul reddito. Gli interventi di polizia tributaria e le conseguenti indagini di polizia giudiziaria su delega della locale Procura della Repubblica, hanno consentito di disarticolare un’associazione per delinquere dedita a reati di frode fiscale internazionale nel settore del commercio online di apparati elettronici. Le investigazioni, scaturite nella fase iniziale sulla base di input informativi forniti dal II° Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza – Ufficio Cooperazione Internazionale, sullo sviluppo di segnalazioni per operazioni sospette (S.O.S.) e sull’analisi di rischio effettuata attraverso le  banche dati e gli applicativi informatici in uso al Corpo, sono  state sviluppate dalle fiamme gialle riminesi individuando una serie di elementi utili a dimostrare che due società, aventi sede formale nella vicina Repubblica di San Marino, svolgevano la propria attività prevalentemente in Italia, attraverso un sito internet di dominio italiano, con server ubicato in Italia.Il Gruppo di Rimini, infatti, anche avvalendosi di informazioni pervenute dalle Autorità del Titano tramite la procedura di mutua assistenza amministrativa, a seguito degli accertamenti esperiti ha:

  • constatato la “estero-vestizione” delle due società operanti nel settore del commercio on-line di prodotti elettronici;
  • identificato l’amministratore di fatto delle due società, tale A. F. di anni 42 residente a Santa Maria Capua Vetere (CE);
  • individuato, in Rimini, il magazzino nel quale veniva stoccata la merce oggetto delle vendite online;
  • disvelato l’occultamento di ricavi per circa 70 milioni di euro;
  • individuato ulteriori 13 imprese ubicate nelle province di Napoli, Caserta, Roma, Pescara e Pisa che, pur avendo fornito circa 10 milioni di euro di apparati elettronici alle due società estero vestite, risultavano aver omesso di presentare le prescritte dichiarazioni dei redditi per le annualità interessate dalle operazioni;
  • denunciato alla locale Autorità Giudiziaria: A.F. di anni 42 residente in Santa Maria Capua Vetere (CE), P.M. di anni 63 residente in Città di Castello (PG) e F.I. di anni 44 residente in Santarcangelo di Romagna, per associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale internazionale; i 13 rappresentanti legali delle predette imprese fornitrici delle due aziende estero-vestite, per il reato di omessa dichiarazione.

Il P.M. inquirente, dott. Paolo Gengarelli, su proposta del reparto operante, ha avanzato una richiesta di sequestro preventivo per equivalente fino all’ammontare di 33 milioni di euro (importo pari alle imposte evase), provvedimento emesso dal Giudice per Le Indagini Preliminari del Tribunale di Rimini ed eseguito dai finanzieri nelle province di Rimini, Forlì Cesena, Caserta, Perugia e Viterbo e, attraverso un’apposita richiesta di assistenza giudiziaria, esteso nella  Repubblica di San Marino.

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