Cultura
    Venerdì , 30 Novembre 2018     14:00

Droga e manette. Giovane di origine africana cerca la sua rivalsa con il RAP, ripartendo da Rimini

Una storia burrascosa quella di Giovanni Cirillo, 23enne africano adottato alla nascita da una famiglia napoletana. Fin dai primi passi, dalle prime esperienze a scuola, Giovanni soffre la sua diversità: la sua pelle è nera, non è come quella degli altri bambini. Cova nel cuore un malessere che gli fa rinnegare le sue origini e che gli scatena una rabbia esagerata quando qualcuno lo definisce “nero”.

Una gioventù bruciata troppo presto dalle piaghe dell’alcol e della cocaina. Una dipendenza malata che lo ha spinto oltre al lecito: spacciare, rubare.

Una notte, in preda ad una crisi di astinenza totale, Giovanni scappa dalla clinica in cui era ricoverato, si procura un arma e compie una rapina in una gioielleria. Voleva comprarsi una pistola per mettere fine a tutto ma prima aveva bisogno di un’altra dose. Il panico, l’adrenalina, i farmaci, la droga, Giovanni si sente perseguitato e inizia a correre anche se a inseguirlo non c’è nessuno. Corre, si arrampica, salta da un balcone all’altro, si lancia nel vuoto. Rimane a terra immobilizzato da un’insufficienza renale acuta. Lo trovano, lo arrestano, lo portano in carcere, poi in ospedale.

Momenti estremamente dolorosi per lui e per la sua famiglia: le condizioni fisiche di Giovanni peggiorano e per lui c’è il rischio reale di non svegliarsi mai più. Si risveglia invece e comincia un lento recupero. Condannato, giustamente, è lui stesso ad ammetterlo e a non riconoscersi più in quel passato che gli ha tolto tanto ma che gli ha regalato una consapevolezza diversa. Giovanni sconta gli arresti domiciliari in casa e inizia la riabilitazione che lo rimette in piedi, che gli restituisce la forza. La famiglia gli si stringe attorno, lui ringrazia e inizia a capire. Appena ripreso entra in una comunità di recupero per tossico dipendenti a Borghi in provincia di Forlì/Cesena.

Giovanni è cambiato, in comunità tutti lo apprezzano, gli amici sono tornati dalla sua parte e tutti i famigliari ora finalmente possono guardarlo con orgoglio. Manca ancora qualche mese prima di tornare totalmente libero e Giovanni ha già deciso quale sarà il suo nuovo inizio, quale sarà la sua rivalsa. C’è una passione che lo ha tenuto “vivo” tutti questi anni, è la musica.

La prossima casa di Giovanni sarà il “RAP”.
Un’agenzia di Rimini lo ha conosciuto e ha deciso di investire su di lui.
Il 30 Novembre esce il videoclip (girato nel riminese) del suo primo singolo da rapper “Serpe” e Giovanni d’ora in poi si farà chiamare Jhonny, Jhonny Cirillo.  
Video disponibile qui (dalle 14:00): https://youtu.be/D7v9rJSIaVk

<<la strada ti accoglie, ti mastica e poi ti sputa via.
Ho avuto paura, ho provato vergogna, ora sono fiero di me stesso.
Ho fatto tanti sacrifici e li rifarei perché mi hanno reso l’uomo che sono oggi.
Ho capito sulla mia pelle che basta poco per cadere ma ci vuole tanto, tantissimo per rialzarsi>>.

 Jhonny Cirillo

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