Sport

DODICI ANNI SENZA VINCENZO BELLAVISTA: UN SEGNO CONCRETO PER ONORARNE LA MEMORIA

Dall'assessore allo Sport Gianluca Brasini riceviamo e pubblichiamo

Per avere saputo coniugare le qualità di imprenditore con l’amore per il calcio vivendo e facendo vivere alla Città la splendida avventura della Rimini Calcio di questi ultimi anni”. Con queste parole si chiudevano le motivazioni ufficiali che dodici anni fa, nel 2005, facevano sì che il consiglio comunale conferisse la cittadinanza onoraria a Vincenzo Bellavista, il presidente più amato dai riminesi, di cui cade in questi giorni il decennale della scomparsa. Un uomo di sport che ha avuto il merito di accendere la passione di  una città, di renderla nuovamente in grado di sognare, dopo anni di sofferenze sportive, di cadute e di tentativi di risalite. Sotto la sua gestione sono state centrate esaltanti promozioni, si sono applauditi grandi talenti, si sono raggiunti risultati impensati tanto da accarezzare il sogno della massima serie, quella serie A che pochi anni prima pareva essere un’utopia. Questo grazie ad una passione sconfinata, alla voglia di vincere e di far divertire, il tutto però avendo basi solide, grazie ad un’azienda forte che Bellavista guidava con la stessa caparbietà e competenza. Era una fase storica ed economica profondamente diversa da quella attuale, ma certi valori – come il rigore, la serietà, la generosità e l’amore per lo sport – prescindono dai contesti. La notizia della sua improvvisa scomparsa, quella mattina del 21 maggio 2007, interruppe dolorosamente e bruscamente la favola biancorossa, consegnando Vincenzo Bellavista alla storia dello sport riminese. Per questo motivo l’Amministrazione nel 2017 è intenzionata a ricordare la memoria del patron con un segno concreto, per sigillare il rapporto tra la città e il presidente”.

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