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Direzione Ulan Bator: Matteo Nanni cambia strada, ma punta sempre verso Est

RIMINI – È trascorsa una settimana dalla partenza di Matteo Nanni, diretto a Ulan Bator sulla sua Honda Transalp XL 650 V, un viaggio di circa 10.000 chilometri attraverso l'Europa, la Russia e le terre della Mongolia. Il programma di tappe serrato, preparato nei minimi dettagli, che lo porterà alla capitale mongola tra poco più di due settimane, è stato modificato ieri da Matteo. Il giovane motociclista e viaggiatore riminese fa sapere sul suo profilo social: Deviazione non programmata. Ho deciso di proseguire il cammino verso Est tramite la rotta nord in modo tale da raggiungere Yekaterinburg, città ubicata sul lato orientale del Monti Urali e più importante luogo commerciale e culturale di queste catene montuose.

Una scelta la sua che conferma l'imprevedibilità del viaggio, mostra il lato più impreciso e avvincente dell'avventura. Va' dove ti porta il cuore, suggerisce un libro che ha ormai più di vent'anni, e chissà che Matteo non lo abbia letto. Della sua sosta a Kazan, capitale della Repubblica del Tatarstan, racconta soprattutto dell'ospitalità e della simpatia, della complicità mostrata dalle persone incontrate "on the road", sulla strada. Matteo non manca di scattare qualche foto con la gente del posto, riuscendo a mettere in mostra i dettagli che fanno di un altro popolo e della sua cultura la fonte di tanta curiosità.

Matteo racconta anche della strada percorsa fino ad oggi nelle terre russe, meno organizzate di quelle europee: Da Velikiye Luki a Kazan la strada è un inferno di tir sparati a 100 km/h e interminabili lavori in corso su un asfalto che alterna tratti perfettamente lisci a zone decisamente dissestate. La media di percorrenza è inevitabilente bassa. Questa mattina Matteo si trovava a 4191 chilometri da casa, da qualche parte tra Kazan e Perm'. È ripartito, non più verso Celjabinsk come da programma, ma verso Yekaterinburg. Dopo sette giorni, continua a viaggiare: di fronte a sè, sempre l'Est.

Continuate a seguire il viaggio di Matteo sui suoi canali social (Matthew on the road) e sul portale di Voce23.

 

 

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