Economia

Deposito prezzo dal notaio, facciamo chiarezza.

La legge sulla Concorrenza (n.124/2017) ha "introdotto" il cosiddetto “deposito prezzo dal notaio” (legge n.124/2017 art. 1, co. 63 e ss.) detta legge però non è assolutamente nuova e per tanto non meriterebbe tanto clamore. Infatti il "deposito prezzo" fu introdotto dalla legge di Stabilità il 27 dicembre 2013 L.147 con l'intento di tutelare entrambe le parti nel rischio di perdite dervianti da affari finiti male nelle compravendite, non entrando effettivamente mai in vigore.

Ma, il 29 agosto 2017 il legislatore non ha fatto altro che rendere o meglio portare alla luce una norma già esistente che era rimasta sugli scaffali a prender polvere, modificandola nelle sue parti e rendendola applicabile sin da subito senza bisogno di provvedimenti attuativi, facendola "passare" introducendo la volontarietà tra le parti. Qundi, la legge c'è, se volete la potete applicare se no tutto come prima.

Ma capiamo nello specifico cosa e come funziona questa norma che sta facendo "imbestialire" gli attori del mercato immobiliare.

Dunque, al momento dell’acquisto della casa, tutte le somme versate dall’acquirente al venditore o a titolo di pagamento delle imposte devono confluire verso un apposito conto del notaio destinato proprio a ricevere detti importi oltre all'importo delle somme da custodire. Tranquilli in caso di morte del notaio o di separazione con la moglie, questi soldi non andranno nè agli eredi nè alla moglie del povero notaio in quanto costituiscono un parimonio separato.

Come dicevamo le somme saranno disponibili sul conto del notaio forse è da questo che derivano le preoccupazioni di coloro che per svariate ragioni sono intenti a vender la loro casa? Ma siete tutelati quindi, sereni, i soldi sono vostri. Tutelati si, ma in attesa per quanto riguarda il venditore, perchè è vero che si soldi dovranno già essere disponibili sul conto del notaio, il quale il giorno dell'atto dovrà già avere certezza dei soldi sul conto, per tanto il compratore dovrà versarli qualche giorno prima, ma il venditore dovrà espettare che il notaio trascrivi l'atto per "vedere" realmente i soldi sul suo conto, la trascrizione per norma di legge va eseguita entro 30 giorni.

In caso di controversia inoltre quei soldi resteranno sul conto del notaio fino alla risoluzione della controversia stessa e considerando i tempi biblici della giustizia italiana, questo potrebbe essere veramente un deterrente non da poco per i venditori.

In una sua recente intervista su Il Giornale, Paolo Righi presidente Nazionale FIAIP segnalava come questa legge potesse negativamente influire sul mercato immobiliare e creare stallo sulle vendita a catena,“Si interrompono le vendite a catena, cioè la vendita di un immobile e l`immediato acquisto di uno nuovo, che sono quelle più diffuse in Italia”, spiega Righi. “Sarà quasi impossibile per chi vende casa impegnarsi all`acquisto di un nuova abitazione, non potendo contare sul denaro proveniente dalla vendita del proprio immobile”.

Ovviamente il deposito prezzo è una tutela per entrambe le parti, venditori e acquirente, ma è anche ovvio che vada a frenare un mercato stanco e già col freno a mano tirato ormai da troppo tempo, creando anche un dislivello di tutela tra venditore e compratore, tutela che sicuramnete e giustamente avrà un costo che sarò applicato dai notai.

M a non disperate, come si anticipava, la richiesta di trattenere in deposito le somme può essere fatta da ciascuna delle parti della compravendita, quindi sia dal venditore sia dall’acquirente ed è opzionale, ossia non è obbligatoria per legge, può essere richiesta da una delle due parti, ed è comunque opportuno e consigliabile che la questione sia affrontata già nell’ambito della contrattazione preliminare, eventualmente inserendo una specifica clausola nella proposta di acquisto e nel contratto preliminare in quanto se una delle parti dovesse chiedere che il saldo del prezzo sia trattenuto in deposito dal notaio, la controparte non potrà opporsi, essendo un diritto previsto da una norma di legge. Gli interessi sulle somme depositate sul conto corrente dedicato spettano allo Stato e ulteriore beffa aggiunge Righi, quei soldi non saranno reinvestiti nel mercato immobiliare.

Noati e agenti immobiliari lo sanno bene, è pertanto sempre opportuno affidarsi a dei professionisti del settore e non ai così detti "mediatori di piazza".

Stiano sereni dunque i venditori, nulla è cambiato se non per i professionisti che dovranno mettere al corrente le parti di questa possibilità scontrandosi di volta in volta con la difficoltà del caso.

G.A.

 

 

 

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