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DA SABATO 29 LUGLIO L’ESTATE SULLA SABBIA DEL MARANO DI RICCIONE DIVENTA… TRIBAL

Inaugurazione in vista per un alternativo chiringuito dal gusto caraibico dove passare tutta la giornata con i piedi sulla sabbiain un’oasi nel verde. Da sabato 29 luglio, si apre alle 11 del mattino, pomeriggio al mare nella confortevole spiaggia attrezzata, dalle 18 alle 20 aperitivi con musica Lounge in sottofondo, buffet caraibico e djs nazionali e internazionali a rotazione. Poi musica dal vivo fino alle ore 24 e cocktail dal profumo di Sud America ascoltando il sound giusto.
Grazie all’organizzazione di PatrichRwitura e ad uno staff di prim’ordine, Tribal sulla spiaggia del Marano (via D’Annunzio 150) vuole diventare un punto di incontro privilegiato dello “stare bene” in amicizia, un vero chiringuito con l’anima. Tribal è “Garden withoutking”, il giardino senza re, in cui le uniche parole d’ordine saranno relax,divertimento, musica e gusto.
A creare i cocktails indimenticabili sarà un grande professionista come Tommy Carvalho, con il suo cuore sudamericano e una tecnica di alto livello, che dopo aver fatto grandi i locali di MiMa, arriva a Riccione per la prima volta nella sua lunga carriera di barman.
Nella serata di inaugurazione, sabato 29 luglio dalle ore 18 alle ore 21ospite alla consolle lo scrittore Giuseppe Giusva Ricci con il suo dj-set “SuoniFuriLuogo”, che si presenta così: “Mettere musica è per me condividere e opportunità di conoscere/si, quindi: “PleaseNoShazambutAsk me + Speak to me”.

Domenica (ore 18-21) alla consolle salirà Dj Barnaba “dj e soprattutto collezionista”. La sua ricerca di suoni alternativi si concentra sulle sonorità ’60-’70: un sound fresco che spazia da ambientazione, cocktail, intrattenimento, fino a divenire “da pista”, mixatocon alcune delle migliori produzioni recenti. DallaBossanova al Jazz Modale, passando da Psyche, Latin, Afro, Disco e Funk, senza tralasciare sonorizzazioni mitiche, rare colonne sonore e misconosciuti ma affascinanti interpreti italiani, anche grazie alle collaborazioni con etichette indipendenti che lo hanno portato a confrontarsi con “mostri sacri” come Irio De Paula, Tullio De Piscopo, Raphael Gualazzi, Fabrizio Bosso, Dino Piana, Gianni Basso…

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