Cronaca
    Sabato , 25 Novembre 2017     11:23

Cesena, foto private di una compagna diffuse su Whatsapp: classe sospesa, si cercano i responsabili

CESENA – Oggi, 25 novembre, è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Quello accaduto nei giorni scorsi in una classe seconda di una scuola superiore di Cesena non è solo un atto di bullismo, ma anche una violenza di genere. La vittima è una giovane studentessa, che si è vista sottrarre alcune foto private che la ritraevano in pose provocanti. Foto che ben presto hanno iniziato a girare sul gruppo Whatsapp della sua classe, rendendola oggetto di scherno e derisione da parte dei suoi compagni.

La diffusione delle foto risale alle scorse settimane, ma la ragazza ha deciso di parlarne ai genitori solo alcuni giorni fa, dopo aver fatto i conti con la vergogna e la paura per la violazione della sua intimità. Sono stati il padre e la madre della giovane a denunciare il fatto, passato nelle mani della procura minorile. Le foto sono state sequestrate, gli alunni della classe sono stati interrogati e il fascicolo della procura ha già diversi nomi sul registro degli indagati.

In attesa che le forze dell'ordine riescano a far luce sull'accaduto, cercando di scoprire chi per primo ha sottratto le foto private dal cellulare della ragazza e le ha diffuse, la scuola ha provveduto a punire l'intera classe con una sospensione di 3 giorni, certo per l'indifferenza e la cattiveria dimostrate da tutti nei confronti di una coetanea vittima di un vile atto di bullismo. Quando la procura avrà individuato i responsabili diretti del furto e della diffusione delle foto, la scuola provvederà a sospenderli per molto più tempo. I bulli saranno inoltre processati per l'atto compiuto, processo che però non ci sarà prima di un paio di anni.

I giovani non sanno più provare empatia. Lo schermo del cellulare li inibisce e impedisce loro di guardare negli occhi la persona a cui stanno per fare del male. Dietro uno schermo, lontano da occhi accusatori, ogni giovane può diventare uno spietato aguzzino. Questo è un altro esempio fra i tanti a cui assistiamo continuamente. Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne: abbassiamo gli schermi e riflettiamo.

D.O.

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