Politica

CAMPORESI (OBIETTIVO CIVICO) ALL’ATTACCO SULLA DELIBERA CONSILIARE PALACONGRESSI

Luigi Camporesi (Obiettivo Civico) ancora all'attacco. Dopo un duello verbale ad alta tensione con il sindaco Gnassi, Camporesi fa riferimento alla Delibera di Consiglio Comunale: IV Supplemento per l'Accordo per la Realizzazione del Palacongressi

"In merito alla delibera di Consiglio Comunale del 06/06/2017, nella quale emergono le difficoltà di Rimini Congressi S.r.l. per il debito verso Unicredit, garantito da Rimini Holding e dal Comune di Rimini, e della Società del Palazzo dei Congressi, per la causa in corso con Cofely che richiede 54.5 milioni di euro, – dice Camporesi – non intendo polemizzare, mi limito invece a riportare le dichiarazioni del Dott. Marino Gabellini, Amministratore Unico di Rimini Congressi e del Dott. Paolo Faini, Amministratore Unico di Rimini Holding, relazioni fatte proprie ed approvate dal Consiglio Comunale. Il Dott. Gabellini, in merito alla causa Cofely, espone: ”qualora non si addivenisse alla definizione di una modalità sostenibile per il finanziamento delle predette ulteriori risorse (riferite al debito a bilancio di 9,9 milioni di euro), le Parti, soci pubblici, convengono di votare favorevolmente nell’assemblea dei soci di Rimini Congressi, l’autorizzazione a procedere all’alienazione da parte di Rimini Congressi di un’ulteriore quota di IEG, anche in assenza di intervenuto perfezionamento della quotazione in borsa dei titoli della stessa”.

Nel caso che il debito residuo risulti superiore, il Dott. Marino Gabellini continua: “nel richiamato intento di evitare il ricorso a risorse pubbliche chiede ai soci di autorizzarlo a procedere con la vendita di un’altra quota di partecipazione al capitale di IEG, anche se ciò dovesse portare la residua partecipazione di Rimini Congressi alla maggioranza relativa (ossia inferiore al 50% del capitale), al fine di trasferire alla Società del Palazzo dei Congressi le risorse occorrenti alla totale estinzione del richiamato debito”.

Il Dott. Paolo Faini testualmente espone: “Rimini Congressi potrà cedere, in un prossimo futuro, fino a una percentuale del 15,068% dell’intero capitale sociale senza perdere il controllo della società”.

In passato, nell’imperante ottimismo, il Dott. Gabellini e i consulenti di Rimini Fiera hanno elaborato business plan che ha ignorato il rischio della causa Cofely, al punto da quantificare addirittura il conseguimento di natura straordinaria per l’importo di € 4.720.000, come riportato nelle note integrative ai bilanci 2014 e 2015 di Rimini Congressi e nell’elaborato dei preventivi della Società del Palazzo dei Congressi.

Un altro aspetto che preoccupa il Dott. Gabellini è il rapporto con Unicredit, al punto che l’Amministratore di Rimini Congressi: “propone ai soci, fin d’ora, di dare preminenza all’abbattimento del debito residuo con Unicredit, per l’importo massimo che sarà concretamente possibile, al fine di mettere definitivamente in sicurezza l’ammortamento del mutuo in essere”.
Ho l’obbligo morale di comunicare la realtà dei fatti, e il comunicato stampa sarà inviato anche agli operatori economici riminesi, ora rappresentati in Consiglio Comunale da soggetti per ora silenti che, apparentemente, non si sono degnati neppure di prendere visione gli atti deliberativi relativamente ad una questione così delicata per la vita economica e sociale della nostra città".

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