Cronaca News
    Venerdì , 1 Dicembre 2017     16:47

Argentina, sottomarino disperso: il portavoce della Marina, “tutti morti”.

Era il 15 Novembre, la Marina argentina rendeva noto di aver perso ogni contatto con un suo sottomarino al largo della Patagonia, nell'Atlantico meridionale. Nel sottomarino vi era l'equipaggio formato da 44 membri, iniziavano così le ricerche delle navi e arei militari nella zona al largo della provincia di Chubut. Il sommergibile Ara San Juan dopo 15 vani giorni di ricerca, non ha trovato la luce, ed il 30 novembre la stessa Marina escludeva ogni possibilità di trovare vivi i membri dell'equipaggio.

Ancora oggi il sottomarino non è stato trovato, il portavoce della Marina Enrique Balbi, ha comunicato durante una conferenza stampa "si è già superato il doppio del tempo previsto dai protocolli internazionali per salvare l'equipaggio di un sottomarino", Balbi ha poi aggiunto che purtroppo dopo due settimane dall'ultimo contatto :"non è stata trovata nessuna prova del naufragio nell'area esplorata, né si è segnalato alcun contatto con il sottomarino o le sue scialuppe di salvataggio". Sulla base di questo si ritiene veritiera la possibilità che tutti i membri siano morti.

Scendono a zero dunque le possibilità di ritrovare qualcuno in vita, secondo gli esperti il sottomarino è affondato a 450km al largo della Patagonia, poche ore dopo aver segnalato un'infiltrazione d'acqua e un inizio di incendio probabilmente dovuto alle batterie. Probabilmente i marinai a bordo da quel momento hanno vissuto i loro ultimi, tremendi attimi di vita, secondo gli esperti, i marinai hanno avuto due minuti di vita, prima di trovare la morte. Si procederà alla ricerca del sottomarino nonostante la speranza di trovare superstiti sia nulla.  I parenti delle vittime hanno deciso di costituirsi parte civile.

 

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