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Alla fiera Ecomondo di Rimini, Hera presenta i dati del report “Sulle tracce dei rifiuti”

RIMINI – Dopo l’ingresso nel Global Compact e nel CE100 della Fondazione Ellen MacArthur, a conferma dell’impegno nel perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Globale, Hera continua a migliorare le performance ambientali con importanti risultati raggiunti su riciclo e produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono molte le novità che hanno contraddistinto il 2017 della società, cui si aggiungono altrettante e puntuali conferme. Una di queste è senz’altro "Sulle Tracce dei Rifiuti", report sulla tracciabilità dei rifiuti giunto all’ottava edizione che la multiutility ha presentato proprio oggi alla fiera Ecomondo di Rimini, per mettere nero su bianco i numeri di un impegno congiunto impresa-cittadini sul fronte del riciclo, e dunque dell’economia circolare, ma anche dell’innovazione e, in generale, dell’attenzione all’ambiente. Il materiale differenziato dai cittadini è recuperato da Hera al 94,6%. La raccolta differenziata ha raggiunto una media del 56,6%, pari a 271,6 kg di rifiuti raccolti per abitante. Tra gli impianti di recupero dei vari materiali ci sono, tra gli altri, 52 aziende che producono plastica riciclata, 22 cartiere, 10 acciaierie, 7 pannellifici, 6 vetrerie. Hera recupera il 95,6% della carta raccolta in modo differenziato, il 98,5% del legno, il 95,8% del vetro, il 98,2% del verde. Questi sono solo alcuni dei dati emersi oggi durante l'appuntamento Ecomondo.

“Il futuro si scrive adesso – afferma Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera – ed è un futuro a cui è necessario guardare insieme, in una logica di condivisione che si sta diffondendo e che può accelerare la transizione dall’economia lineare a quella circolare, nell’interesse dell’ambiente, delle comunità per le quali operiamo e soprattutto delle nuove generazioni. Hera lavora a 360° in questa precisa direzione, migliorando sempre più le performance ambientali del servizio; la qualità dei materiali raccolti è migliorata ulteriormente come confermato dal fatto che i ricavi dalla valorizzazione del materiale (che vanno a ridurre i costi per i cittadini) sono superiori rispetto alla media italiana e in crescita del 12% rispetto all’anno scorso. I risultati ottenuti sono un ulteriore passo avanti per valorizzare al meglio l’attività di differenziazione svolta dai cittadini e dunque per proseguire nel percorso verso la circolarità. E di questo diamo conto con la nostra reportistica di sostenibilità, che ogni anno produciamo con la massima trasparenza, a beneficio di tutti i nostri stakeholder”.

 

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