Cronaca

Accusato di aver ucciso 5 cuccioli di maremmano nel 2012: agricoltore di Novafeltria rischia 4 anni

NOVAFELTRIA – Secondo l'accusa, uccise 5 cuccioli di pastore maremmano appena nati, sbattendoli contro un muro o sul pavimento fino a fratturarne il cranio e gettandoli poi in un fosso. Il colpevole potrebbe essere un agricoltore di Novafeltria di 50 anni, a processo dall'aprile 2015 a seguito delle denunce esposte nei suoi confronti dal corpo forestale dello Stato nel 2012. Un fatto che risale quindi a 5 anni fa, ma che potrebbe trovare il suo epilogo solo nei prossimi mesi, poiché la sentenza è attesa per marzo 2018. L'uomo, se le accuse verranno confermate, rischia fino a 4 anni di carcere per uccisione di animali.

Nel 2012, quando a seguito di una segnalazione anonima furono ritrovati i corpi dei cuccioli senza vita e con il cranio fracassato, la Forestale avviò le indagini e risalì alla madre dei cani grazie al test del Dna. Il pastore femmina apparteneva proprio al 50enne. Questo fece dell'agricoltore il principale indiziato. L'uomo ha continuato fino ad oggi a professare la sua totale innocenza e fu egli stesso a dare informazioni agli agenti sulla pratica barbara utilizzata in campagna per liberarsi delle cucciolate indesiderate: uccidere i cuccioli appena nati e gettarli dove si spera che nessuno li trovi.

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