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“Abitare Rimini”, idee promosse dal Rotary Rimini Riviera per la rigenerazione di Largo Gramsci

RIMINI – Il Rotary Rimini Riviera avvia la quinta edizione del concorso biennale "Abitare Rimini", nel quale gli spazi urbani della città diventano protagonisti delle attenzioni di giovani professionisti under 40 anni. Negli ultimi dieci anni il Rotary Rimini Riviera ha dedicato il concorso Abitare Rimini a luoghi di interesse strategico per la città: "Idee per 2000 anni del Ponte di Tiberio" nel 2010, "Rimini Unita. Area Stazione Ferrovie dello Stato" nel 2012, "Riscoprire Rimini. Elementi di arredo urbano e segnaletica informativa" nel 2014 e "Il Lettimi: un palazzo, una città" nel 2016. Il prossimo concorso avrà per tema "Largo Antonio Gramsci. Rigenerazione di un non-luogo".

Come da tradizione, il Rotary Rimini Riviera ha quindi organizzato una giornata di studio, aperta al pubblico, che consenta la conoscenza approfondita dello spazio urbano protagonista del concorso. L’incontro è in programma martedì 26 settembre, dalle 10.00 nell’Aula Magna della Scuola Media A. Panzini (Rimini, Largo Antonio Gramsci 3/4).

“Insistiamo nel dare valore culturale al concorso di idee – spiega il Rotary Rimini Riviera  perché possa essere la città, in particolare i giovani professionisti, ad indicare all’Amministrazione soluzioni possibili. Questa modalità è una pratica purtroppo quasi dimenticata nella nostra città. Noi invece crediamo sia un fondamentale passaggio di coinvolgimento della comunità per contribuire all’indirizzo verso il quale proiettare la Rimini del futuro. La giornata di studio è un’ottima occasione per definire i contorni dell’area che abbiamo individuato e grazie agli illustri relatori, fra cui due professionisti originari di Rimini, sarà possibile approfondirne la conoscenza, fondamentale per immaginarne il futuro”. Secondo il Rotary Rimini Riviera: "Largo Antonio Gramsci necessita di attribuzione di nuova qualità urbana, al fine di ristabilire relazioni con le emergenze architettoniche presenti nel suo intorno e generare un virtuoso processo di riqualificazione degli edifici prospicienti."

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